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Cinema

Un Giorno questo Dolore Ti Sarà Utile

Giorgio Merlino
7 febbraio 2012


Dopo un periodo di amare delusioni cinematografiche, sembra arrivare un film dotato di forti potenzialità.
Ispirato al romanzo di Peter Cameron “Un Giorno questo Dolore Ti Sarà Utile”, accolto con grande successo in Italia, la trasposizione cinematografica vede protagonista “Un nuovo, malinconico, irrequieto e decisamente più attuale giovane Holden, durante una caldissima estate newyorchese…”.
Il film è il ritratto umoristico e appassionato della New York contemporanea, raccontato attraverso gli occhi del giovane James (Toby Regbo) e della sua squinternata famiglia.
La madre Marjorie (il premio Oscar® Marcia Gay Harden) possiede una galleria d’arte dove espone bidoni della spazzatura ed è solita collezionare mariti. Il padre Paul (Peter Gallagher) esce solo con donne che potrebbero essergli figlie; al contrario, la sorella Gillian (Deborah Ann Woll, protagonista di True Blood) ha una relazione con il suo professore di semiotica e non riesce a innamorarsi di uomini che non abbiano almeno il doppio della sua età.
Solo Nanette (il premio Oscar® Ellen Burstyn), la nonna enigmatica e anticonformista, riesce a comprendere lo spaesamento di un diciassettenne inquieto alla ricerca dell’identità, che alla fine viene affidato in terapia a una life-coach di origini cinesi (Lucy Liu) dai metodi decisamente non convenzionali.
Il film, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Roma, non conosce grossi precedenti e può vantare caratteristiche in grado di lanciarlo in vetta al box-office.
Il talentuoso scrittore americano Peter Cameron gode di una particolare popolarità in Italia, dove “Un Giorno questo dolore Ti Sarà Utile” è stato pubblicato prima che negli USA. Un vanto tutto nostrano è poi il direttore e sceneggiatore Roberto Faenza: regista di film come “L’amante perduto” e il più recente “I Vicerè”, autore di saggi e insegnante presso la Sapienza di Roma, non sarà certo capace di deludere.
Infine il cast eccezionale, a sua volta doveroso di altrettanta stima.
Toby Regbo (James) ha iniziato la sua carriera in Sharpe’s Challenge per la BBC. Ha debuttato sul palcoscenico londinese nella prima mondiale di Tusk Tusk della giovanissima autrice-prodigio Polly Stenham, un’interpretazione grazie alla quale è entrato nella lista del The New York Times “Newcomers Who Stole the Show”.
Marcia Gay Harden (Marjorie) nella sua carriera ha ricoperto un’ampia gamma di ruoli: dalla seducente Ava Gardner in “Sinatra”, all’artista Lee Krasner in “Pollock” (Oscar® come Migliore attrice non protagonista), alla depressa Celeste di “Mystic River” (nomination come Migliore attrice non protagonista).
Peter Gallagher si ricorda facilmente per aver lavorato due volte con Steven Soderbergh, prima nel “rivoluzionario” film indipendente “Sesso, bugie e videotape”- per il quale hanno entrambi suscitato il plauso della critica internazionale – e sei anni dopo in “Torbide ossessioni”, il cui ruolo principale è stato scritto dal regista appositamente per Gallagher.
Infine, per gli estimatori meno accaniti, l’attrice Lucy Liu, il cui ultimo film “The Man With The Iron Fists”, diretto da RZA, con Russel Crowe uscirà nel 2012.
Tutte ottime credenziali per un film che fa ben sperare.
Uscita nelle sale: 24 febbraio 2012

Giorgio Merlino


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