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Un intramontabile: il 101801 di Max Mara

staff
20 ottobre 2011


Conosciamo la Kelly di Hermès, il trench di Burberry, la 2.55 di Chanel. Ma pochi di voi conosceranno il 101801.
Di cosa si tratta? Dell’intramontabile cappotto beige a doppio petto di Max Mara che l’inverno scorso ho fatto argomento di uno dei miei post. In realtà io non possiedo esattamente quel modello, ma la sua variante più slim, più sfiancata e corta. Acquistato alla tenera età di 15 anni (e con vanto devo dire che mi entra perfettamente), quel cappotto beige ora rappresenta uno dei capi classici e intramontabili del mio armadio. Sicuramente all’epoca dell’acquisto mi lasciai guidare dal gusto estetico di mia madre che, devo dire, e voi non riferiteglielo (vi prego!), non si sbagliava. Negli ultimi anni lo avevo messo in stand-by nel mio armadio, preferendogli pezzi più modaioli, visto che il mio look era molto più soggetto alle tendenze. Adesso invece, il mio cappotto beige si adatta perfettamente al mio codice vestimentario. L’hic et nunc del mio allure si manifesta in pezzi basici e classici da reinventare andando contro l’omologazione mortifera dilagante. Ma ritorniamo al 101801. Con i suoi 120 cm di lunghezza si adatta a tutte le donne, continuando ad essere, nonostante le 29 candeline spente, moderno e attuale. Ideato da Anna-Marie Beretta che ne parla come se fosse un vero e proprio compagno di viaggio, viene celebrato, insieme alle altre creazioni della griffe italiana nata nel 1951 dall’ingegno di Achille MARAmotti (avete capito il gioco di parole?), in una mostra a Mosca. Stretto da una cintura in vita, in beaver di lana e cashmere, con le maniche ampie a Kimono che possono essere quindi piegate e risvoltate a seconda del look e dell’esigenza, il coat di Max Mara fa parte dei capi saldi della lunga tradizione artigianale italiana.
Made in Italy. Made for Italy.

Con un caldo abbraccio autunnale,
St.efania