Musica

Un male incontenibile: l’avventura musicale di Sylvano Bussotti

Daniel Seminara
25 novembre 2013

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“È la musica un atto in mezzo a tanti, i corpi son di più”. Musica e corpi sono due elementi chiave della vita di Sylvano Bussotti, centrali pertanto nella prima biografia ufficiale dell’artista fiorentino redatta da Luigi Esposito, recentemente pubblicata dalle Edizioni Bietti. Esposito, compositore egli stesso e allievo di Bussotti, raccoglie in un volume di oltre 600 pagine racconti, interviste, documenti e immagini di prima mano e li combina creando un quadro dettagliato della vita del compositore.
Scorrendo il testo si ha la sensazione di rivivere di persona alcuni dei momenti salienti della vita di Bussotti. La descrizione degli episodi è particolareggiata al limite del perfezionismo, ma il racconto non si fa mai pesante e l’aneddotica riesce a tenere viva l’attenzione.

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La storia di Sylvano Bussotti è raccontata partendo dall’ambiente familiare, carico di influenze positive: lo zio Tono Zancanaro, del ramo materno padovano, e il padre Gino, in particolare, contribuiscono a formare la viva passione che Bussotti nutrirà per le arti grafiche e per il teatro. Dagli anni giovanili trascorsi tra improvvisazioni al violino e disegno, si passa alla composizione e al periodo delle avanguardie europee con la partecipazione ai Ferienkurse di Darmstadt. Pur assimilando la lezione tedesca, Bussotti si colloca in una posizione di assoluta unicità all’interno del panorama musicale contemporaneo per le sue molteplici incursioni nel teatro, nell’opera, nel cinema, nella fotografia, per la sua vicinanza con le esperienze di John Cage e per la sua attenzione all’ascoltatore, che lo rendono un artista particolarmente amato dal pubblico.

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Nel libro è inoltre ben presente la componente affettiva e umana di Bussotti, che vede nel compagno storico Rocco Quaglia uno tra i principali catalizzatori della sua creazione artistica. Sylvano Bussotti può a ben ragione essere definito un artista rinascimentale aperto e permeato dalle molteplici discipline artistiche, senz’altro uno dei più importanti della nostra generazione.
L’ultima parte del libro contiene una raccolta di fotografie e il catalogo completo delle opere, suddivise per genere.
Il libro di Luigi Esposito si presenta dunque come unicum per ampiezza e profondità, nonché come un valido aiuto per entrare nel mondo dell’arte di Sylvano Bussotti.

Daniel Seminara

“Un male incontenibile. Sylvano Bussotti, artista senza confini”, di Luigi Esposito, Edizioni Bietti, 2013, 615 pp.


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