Musica

Un menù per gli affamati di musica di tutta Europa

Daniel Seminara
4 febbraio 2013

Quali sono le proposte musicali delle maggiori città europee questa settimana? Se questa domanda stuzzica il vostro appetito melico, ecco un elenco di appuntamenti da seguire.

Cominciamo dalla Spagna: al Gran Teatre del Liceu di Barcellona questa settimana si inaugura Les Contes d’Hoffmann di Offenbach con la regia di Laurent Pelly, specialista del compositore di adozione francese di cui ha curato già diversi lavori. Pelly mette in scena la versione rivista dal musicologo Kech, che cerca di attenersi il più possibile ai manoscritti del capolavoro Offenbachiano che, ricordiamolo, è rimasto incompiuto in alcune sue parti.
Alla Royal Opera House di Londra va in scena dal 4 al 20 febbraio Eugene Onegin di Čajkovskij con regia del danese Kasper Holten e la direzione di Robin Ticciati, giovane bacchetta nota anche al pubblico scaligero per aver diretto Peter Grimes nella scorsa stagione del teatro meneghino.

Proprio il Grimes di Britten è fino al 15 febbraio in cartellone alla Deutsche Oper di Berlino con la direzione dello scozzese Donald Runnicles e la regia di David Alden, che celebra così, tra le tante ricorrenze di quest’anno, il centenario della nascita del compositore inglese.
Se siete a Parigi non potete perdere la Khovantchina di Mussorsgkij all’Opéra Bastille fino al 9 febbraio. La direzione è curata da Michail Jurowski e Andrei Serban alla regia.

Per gli appassionati della musica sinfonica, e per celebrare un altro anniversario alla Tonhalle di Zurigo, David Zinmann propone il Concerto n. 2 del compositore polacco Witold Lutosławski, centenario anche per lui, con al pianoforte il suo connazionale Krystian Zimerman e un’insolita seconda Sinfonia di Dvořák (6, 7 e 8 febbraio). Sempre Lutosławski e Dvořák, ma questa volta con il violino protagonista, sono sulla ribalta dell’orchestra dei Berliner Philarmoniker (7, 8 e 9). Solista la splendida Anne-Sophie Mutter, dirige Manfred Honeck.
Infine gli amanti della musica antica non potranno perdere Jordi Savall e il suo ensemble Hespèrion XXI, che il 6, alla Cité de la Musique di Parigi, propongono un viaggio ideale tra la musica della antica penisola iberica, il barocco messicano e le tradizioni delle popolazioni indigene dell’America centrale.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti e anche i palati più raffinati non potranno rinunciare a una scorpacciata di buona musica!

Daniel Seminara


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