Un milione a Parigi per manifestare contro il terrorismo

Maria Stella Gariboldi
11 gennaio 2015

1

“Parigi oggi è capitale del mondo” dice François Hollande, e nelle sue strade sfilano oggi cittadini e capi di Stato uniti in una marcia contro il terrorismo.

Oltre un milione di partecipanti hanno percorso le strade parigine, insieme a 45 leader politici europei e non: ci sono Hollande e Sarkozy, Angela Merkel, David Cameron, Matteo Renzi e Marano Rajoy, Abu Mazen e Benjamin NetanyahuPoroshenkore Abdallah di Giordania. Mentre la sicurezza è affidata a più di 6000 tra agenti e militari.

2

Assente Marine Le Pen insieme ai compagni del partito di estrema destra Front National, non graditi alla manifestazione a causa delle loro posizioni apertamente anti-musulmane. Marine Le Pen, che immediatamente dopo la strage a Charlie Hebdo ha proposto un referendum sulla reintroduzione della pena di morte.

Dopo l’attentato che lo scorso 7 gennaio ha devastato la redazione della rivista satirica Charlie Hebdo, in cui dodici persone sono state uccise da due uomini a volto coperto e in assetto militare, la tensione è salita alle stelle. A poca distanza dall’incursione un altro uomo ha prima scatenato una sparatoria a sud di Parigi, uccidendo un’agente, e ha poi fatto irruzione in un negozio kosher, prendendo i presenti in ostaggio per chiedere la liberazione dei due fratelli identificati come presunti responsabili dell’assalto a Charlie.

3

Il bilancio dei tre giorni che hanno sconvolto la Francia è molto pesante: oltre alle dodici vittime della redazione, altri quattro ostaggi sono morti prima del blitz di polizia che ha poi liberato il negozio kosher. I tre presunti terroristi, Said e Chérif Kouachi e Amedy Coulibaly, sono stati uccisi, mentre si cerca una quarta persona, Hayat Boumeddiene, che sembrerebbe però essere arrivata in Siria prima dei fatti del 7 gennaio.

4

Nel caos degli eventi e delle notizie, resta molto da chiarire. Secondo le informazioni diffuse dalla polizia e dal Ministero degli Interni francese, i fratelli Kouachi sarebbero stati affiliati al ramo yemenita di Al Qaeda, ed è apparso nelle ultime ore un video postumo in cui Coulibaly si dichiara appartenente all’Isis. Anche Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, si è pronunciato definendo “incompetenti” i servizi segreti francesi, che avrebbero lasciato incontrollati dei “ben noti jihadisti”.