Leggere insieme

Un minuto

Marina Petruzio
4 febbraio 2017

Un minuto, sebbene più d’uno ce ne voglia per sfogliare, leggere e guardare questo albo, opera prima della coreana Somin Ahn, edito da Corraini Edizioni, si interroga sul tempo o meglio, su una frazione di tempo minima: il minuto, appunto.

Cos’è un minuto? E soprattutto quanto dura un minuto?

Tanti ne passano in una giornata che forse a essere adulti non ci si bada neppure, troppo piccolo per avere una qualche importanza se non assieme ad altri quattordici o ventinove, ma per un bambino il tempo è una dimensione astratta, difficilmente quantificabile per lui che da mattina si trova a sera senza domandarsi il perché e probabilmente, astrattamente, in un minuto.

Con ordine e precisione orientali, Somin Ahn racconta del minuto, una partitura di tempo sempre uguale che comprende 60 secondi, che per chi sa già leggere le ore o possiede ed è affascinato dal movimento dell’ orologio significa, fisicamente, che la lancetta dei secondi si muoverà 60 volte compiendo un giro intero, come in una passeggiata in tondo, mentre la lancetta lunga, quella dei minuti, appunto, si sposterà solo una volta, di un passo, sul quadrante, producendo a volte ancora un quasi impercettibile tic.

Ma per un bambino il tempo ha senso attraverso le emozioni legate a ciò che gli sta capitando, a ciò che vive, al gioco.

Così, passando dall’intimità dei pensieri profondi delle prime pagine a fondo bianco dove l’attenzione è catturata da una bimba gialla con lunghi e sottili codini neri che si misura col tempo, Somin ci accompagna fuori, in un Lunapark, al parco o in una stazione ferroviaria, dove la bambina è solo un elemento all’interno del paesaggio e dove il tempo, assumendo dimensioni differenti, quando ci si diverte, può rendere corto il minuto.

Codini al vento, braccia spalancate e un sorriso da parte a parte, è quando la felicità si affaccia a un viso di bimba a cavalcioni di un cavallo al galoppo sfrenato. Nulla importa il sapere che il cavallo è legato a una giostra, non galoppa ma forse solo si alza e si abbassa seguendo un ritmo suo. In quel corto minuto di felicità assoluta il galoppo è magico e garanito.

Diversamente lungo è il minuto durante un momento di dolore fisico o morale.

È pur sempre un minuto, i soliti 60 secondi, lo stesso giro, il  medesimo spostamento di lancette eppure…La paura lo dilata a smarrirne i confini, rendendolo interminabile dal dentista. Un minuto solo e non si sa quando finisce, piangere potrebbe accorciarlo? Chi lo sa, ma provarci potrebbe aprire nuovi parametri spazio temporali!

Un minuto può essere importante, non va sprecato attardandosi ma anticipato, allungando il passo, un po’ preoccupati per la partenza imminente del treno.

Ma può diversamente essere vuoto e niente in un lungo momento di noia. Durante una giornata piena solo di pioggia dove niente è dentro e fuori, nella testa e nel cuore, e un minuto non cambia, resta niente in quel vacuo sopravvivere noioso in attesa che torni il sole e si possa uscire a giocare.

Un minuto è il tempo della perdita, in un minuto qualcuno può andarsene, in un minuto qualcuno può arrivare. Morire o nascere. Salvare qualcuno.

Resta il fatto che lungo o corto, importante o niente, in un minuto succede sempre qualcosa.

E unito al minuto prima e allo sconosciuto minuto che segue si determina il passare del tempo, il trascorrere della nostra vita. In una parola, il crescere. In 20 battiti di ciglia.

Di tempo si è occupata in un lungo minuto anche Libricalzelunghe, in un capitolo interamente dedicato, sfaccettato, lungo e corto, sempre importante, anche se a volte solo apparentemente di niente.

 

Un minuto
con i testi e le illustrazioni di Somin Ahn
traduzione di Teresa Albanese
editore Corraini Edizioni
euro 16,00
età di lettura: per tutti


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