Il mio punto di vista

Un momento per le amiche…

staff
11 aprile 2012

In questa Milano così piccola, ma allo stesso tempo così grande e cosmopolita, dove ormai tutto si svolge nello stress frenetico del lavoro e dell’orologio, è bello mantenere qualche sana abitudine old style. Prendersi un momento per se stessi, investire nelle relazioni umane, farsi scaldare il cuore da qualcosa che va oltre lo sterile sms o la sbrigativa email: beh, ditemi pure che sono all’antica, ma per me ne vale assolutamente la pena.
E’ proprio per questo che cerco di mantenere viva il più possibile la dimestichezza con la penna. Mi spiego meglio: scrivere a mano, soprattutto in particolari occasioni, come compleanni, matrimoni, nascite o anche un semplice invito a cena. L’altro giorno sono entrata in uno dei pochi negozi che ancora vendono biglietti di auguri e ho fatto incetta di cartoline; l’esercente mi ha detto che in pratica erano le ultime che gli erano rimaste: ormai la gente non scrive più a mano, ci sono il pc e il cellulare. Certamente vi sembrerà una cosa un po’ fuori moda, ma ritengo che l’impegno che c’è dietro a poche parole d’augurio o di invito, la grazia di una bella calligrafia e l’odore della carta siano un modo decisamente più autentico per conservare dei rapporti che nella fretta di tutti i giorni tendono a svanire. La tecnologia è utile e ci fa risparmiare moltissimo tempo, ma qualche volta è meglio tornare alle tradizioni del passato per assaporare meglio il presente.
E sempre in tema di rapporti umani da mantenere, nonostante la mia agenda sia davvero densa di impegni mondani e professionali, ogni mese cerco sempre di trovare un posticino per due momenti davvero speciali: le colazioni con le mie amiche, anzi, con due diversi gruppi di amiche, che altrimenti, per ragioni di vite differenti, a poco a poco andrei a perdere.
Il primo gruppo di cui parlo è si è autodefinito “Le splendid”: ha la sua “sede” fissa al ristorante Dal Bolognese ed è nato come cerchia di mamme, unite da problemi di bimbi che frequentano la stessa scuola. Si è poi allargato fino ad arrivare al numero di otto partecipanti, le quali, in casi particolari come i compleanni, hanno la possibilità di estendere l’invito ad altre persone. Questa esclusività è dovuta soprattutto al fatto che siamo tutte donne molto impegnate, tra famiglia, lavoro e mondanità, e così sarebbe un vero peccato rendere l’ambiente troppo dispersivo, a scapito della nostra intimità di amiche. La proposta di incontrarsi viene formulata a rotazione e l’ospite di turno diventa il vero capitano della squadra delle “splendid girls”. Anche se poi girls non lo siamo più…
La seconda colazione, invece, è quella delle “Eli’s girls”. Elisabetta è la capogruppo, detta anche “whistle-blower”, è colei che ogni mese si occupa di organizzare i nostri allegri simposi: manda un messaggino ai membri del gruppo, ricordando di chi è il “turno” e notificando il luogo d’incontro deciso a rotazione. Generalmente i nostri rendez-vous sono molto vari, aperti a nuove partecipanti e sempre in cerca di posticini sfiziosi e poco conosciuti ai più. Le Eli’s girls ultimamente si stanno aprendo alle cene, oltre che alle colazioni: forse qualche volta vi capiterà di incontrarle in qualche nuovo locale, intente, oltre che alle chiacchere, ad effettuare un sopralluogo di “gusto”…accettiamo consigli!

 

Gabriella Magnoni Dompé