Green

Un Natale senza foie gras?

Marta D'Arcangelo
5 dicembre 2014

foie gras luuk magazine_1

Il Natale è alle porte e sta per arrivare sulle tavole di molti noi un cibo tipico di queste feste: il foie gras, così discusso da aver addirittura dato il La per una “Giornata Mondiale contro il foie gras”, il 26 novembre.

Ma perché tanto clamore? Perché ogni anno moltissime anatre e oche sono sottoposte al gavage, l’inserimento di un tubo fin dentro la gola dell’animale per forzarlo a mangiare quantità enormi di cibo, cosa che permette l’ingrossamento innaturale del fegato, poi lavorato e commerciato.

allevamento oche luuk magazine

Ma vediamo cosa ne pensano in giro per il mondo. Anche grazie a una investigazione del 2012 di Animal Equality, la sensibilità sul tema ha iniziato a crescere e nel nostro paese Coop ha scelto per ragioni etiche di eliminare il foie gras dai propri banchi. Sensibili al tema si sono dimostrati anche l’India, Israele e la California.

Cosa ne pensano però gli chef stellati? Alcuni dei più grandi chef californiani come Michael Chiarello e Thomas Keller si erano opposti all’idea di bandire del tutto questo cibo, proponendo di adottare nuovi parametri per l’alimentazione degli animali. Ma le organizzazioni animaliste ribadiscono che è di fatto impossibile produrre il foie gras in modo etico.

gordon ramsay2 luuk magazine

 

In paesi come il Regno Unito, patria dello chef Gordon Ramsay, è vietato produrre foie gras, ma si può importarlo, venderlo e servirlo. Circa un anno fa lo chef di Hell’s Kitchen aveva messo al bando uno dei suoi fornitori, dopo aver saputo in quali condizioni versavano gli animali. Tuttavia questa scelta non significò la sparizione del famoso antipasto dai suoi ristoranti.

alain ducasse luuk magazine

La Francia resta naturalmente il più grande produttore mondiale di foie gras, ma proprio il pluristellato Alain Ducasse ha deciso pochi mesi fa di eliminare questo cibo (insieme alla tartare e all’entrecote) dal menù del mitico Plaza Athénéé. Il motto di Ducasse è “mangiare sano”, riducendo le proteine animali e scegliendo una cucina più etica e ingredienti light e bio, come cereali e ortaggi a km zero. Se dei gusti non si può discutere, restano almeno i buoni propositi!


Potrebbe interessarti anche