Leggere insieme

Un Piccolo Passo

Marina Petruzio
21 febbraio 2016

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Contemporaneamente a Rex esce sempre per Zoolibri, alla sua seconda edizione, scritto ed illustrato da Simon James, Un Piccolo Passo.

E se Rex era dominato da un mondo molto sonoro e scoppiettante, Piccolo Passo è delicato come un anatroccolo e tenace come solo una piccola persona impegnata in un’impresa molto impostante sa essere.

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Facile l’andare, un po’ meno il tornare quando subentra un po’ di stanchezza e allora la forza sembra venir meno. Già si vorrebbe essere con la mamma, magari stretti in un abbraccio e non pensarci più, e invece tutta quella strada ancora.

Se poi camminando, un passo dietro l’altro, chiacchierando qualcuno annuncia Ci siamo persi! allora sì, la disperazione ha il sopravvento. La mamma diventa indispensabile, il magone sale quando le gambe si fanno traballanti.

Ma non è certo questo il momento per perdersi d’animo! La giornata ha un inizio ed una fine e la fine è sempre prossima quando si deve ancora attraversare i campi, il bosco, raggiungere la radura e finalmente il fiume, macchè…finalmente la mamma!

Nulla meglio di mettere allora un piccolo passo dopo l’altro, come un puntino che accostato all’altro e poi ad un altro ancora vanno a formare una linea, una strada, quella verso casa.

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Il piccolo anatroccolo protagonista di questo lungo cammino in poco tempo vedrà passare dentro di sè, come nuvole veloci nel cielo, differenti emozioni. Disperazione, quel senso di inutilità quando senti che non ce la potrai mai fare perché sei troppo piccolo non ancora così autonomo per affrontare tutto questo e poi però anche la voglia di riuscire, di essere grande e farcela! Meta la mamma si, ma anche un gran successo personale, un’ iniezione di fiducia in sé stessi e la possibilità di farlo da solo, con le proprie forze e la proprie capacità.

Fare un passo, un piccolo passo, è in realtà una grande competenza del bambino. Uno sforzo che riguarda tutto sé stesso, complici i piedi che per fortuna sanno sempre dove andare!

Alzarsi da seduto usando prima le mani per aggrapparsi, sentire la sicurezza scorrere dentro le proprie dita, poter pensare che ora si può chiedere collaborazione alle gambe, due leve volenterose che accettano l’aiuto di quelle piccole mani così ben salde.

Trovare l’equilibrio sui propri piedi e ridecidere che sì! è il momento buono per portare avanti una gamba…e allora via! Piede a martello davanti a sé, occhi puntati sul quel mistero che avanza prima di te e che vedi sempre in tante posizioni ma ora…davanti! Sarà ancora il mio?

E poi appoggiare, fermarsi per recuperare equilibrio, sentire i collaborativi piedi sussurrare Ok! fa esprimere felicità, se ne può fare un altro subito dopo, senza correre, rispettando i tempi personali.

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Ci vuole tempo e sicurezza in sé per fare tutto questo. Un passo…un passo…un passo…a testa china, concentrato, ripetendoselo come un mantra, il piccolo anatroccolo riuscirà nella sua missione, sostenuto qui da fratelli che mai mancheranno di sollecitare un altro Piccolo Passo. L’incontro con la mamma porta a compimento il proprio compito, segna la meta, un momento di grande valore per sé stessi, se accolto magari con l’assegnazione di un ruolo importante: quello di guidare tutti verso il fiume!

Attenzione, i piccoli passi posso dare ebrezza!

 

Un Piccolo Passo
Scritto ed illustrato da Simon James
Tradotto, un passo per volta, da Zoolibri
Collana: Gli illustrati
Euro: 16,00
Età di lettura: dai 3 anni


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