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Il mio punto di vista

Un pomeriggio tra i dinosauri

Gabriella Magnoni Dompé
24 aprile 2013

Oggi voglio parlarvi di un argomento che – come molti di voi lettori di Luuk Magazine sanno – mi sta particolarmente a cuore. Sono cresciuta con una mamma lavoratrice e un papà che non c’era più; oggi, da mamma io stessa, cerco di essere il più attenta possibile a trascorrere gran parte del mio tempo libero con la mia bambina, Rosyana.
E’ proprio per questo che lo scorso weekend, non appena la mia piccola ha ventilato il desiderio di trascorrere con me un pomeriggio al Parco della Preistoria di Rivolta d’Adda, ho subito pensato che fosse l’occasione giusta per un bel pomeriggio insieme.

Troppo spesso in una situazione cittadina, lavorativa e quotidiana le nostre vite e le vite dei nostri figli seguono binari paralleli che stentano ad incrociarsi. I momenti di incontro sono scanditi, per tutti noi, dalle fasi della giornata: il saluto della mattina, la cena, la buona notte. Altre possibilità: l’accompagnamento a scuola della mattina e del pomeriggio, il bagnetto e talvolta la merenda, se non viene già consumata a scuola.
Per non parlare poi di quanto i bambini di oggi siano super impegnati e super stimolati: la danza, la pallavolo, il corso di pianoforte, il corso di lingua….insomma chi più ne ha più ne metta!
Il rapporto con i nostri figli molto spesso è legato ad uno scambio di informazioni connesse alla loro vita, nel tentativo di acquisire quante più notizie sul loro stato d’animo, sul loro benessere, sui loro interessi. E sempre nello sforzo di renderli partecipi anche delle nostre attività, di quello che ci riguarda, per far loro capire chi siamo e cosa facciamo. Per far loro comprendere il perché non possiamo sempre stare insieme. Almeno, questa è la mia piccola “filosofia da mamma”.

Il weekend a mio parere è il momento giusto per costruire occasioni di svago che possano essere di interesse reale sia per noi grandi che per i più piccini. Sì, perché non basta accompagnarli con l’amichetto al parco dove l’attenzione è concentrata chiaramente nel rapporto tra bambini. O peggio ancora al cinema dove il dialogo figlio-genitore è totalmente assente.
Secondo me sono le visite ai musei ad essere le situazioni ideali per trascorrere un pomeriggio realmente interessante e arricchente. Qualche esempio? A noi, qui a Milano, piacciono molto il Museo  della Scienza e della Tecnica, il Museo di Storia Naturale, l’Acquario Civico, il Planetario o, appunto, il Parco della Preistoria. Abbiamo già deciso che il prossimo weekend proveremo il percorso delle Gallerie d’Italia.

Pensate realmente che per un bambino di città sia così assodato conoscere la differenza tra un’anatra e un’oca? O tra una capretta e un piccolo di cervo? Assolutamente no! Non parliamo poi di vedere una gallina che deposita le uova o un agnellino che prende il latte dalla mamma…O non pensate che possa essere davvero un’esperienza divertentissima vederli impastrugnarsi di colori mentre tentano di replicare le opere dei più grandi artisti italiani?
Leggono tutto sui libri e su internet, ma l’esperienza diretta è un’altra cosa, si trasforma in un insegnamento di vita, in un momento che magari ricorderanno per sempre. E poi oramai i musei hanno fatto passi da gigante per allettare la fantasia di grandi e piccini: ci sono eventi, percorsi, attività interamente dedicate alle famiglie, che così riscoprono insieme i musei come luoghi interattivi in cui imparare sì, ma sempre divertendosi e giocando. A Parigi c’è il Parc de la Villette, a Valencia la Città della Scienza e delle Arti, tra i più grandi complessi ludico-culturali d’ Europa per divertirsi con l’arte, la scienza e la natura.

Per un vero e proprio viaggio nel tempo nel mondo dei dinosauri noi siamo state, appunto, nel Parco della Preistoria! Leggere è meraviglioso, certo, ma viverli è tutta un’altra cosa…Quanto può essere bello ed istruttivo allora un vero e proprio viaggio a cielo aperto in una struttura così ben organizzata, ricca di riferimenti, spiegazioni e insegnamenti? Il parco è davvero unico nel suo genere: i dinosauri sono tutti a grandezza naturale e sembra di essere completamente immersi nell’atmosfera di Jurassic Park.
Sono certa che Rosyana non dimenticherà facilmente anche i nomi più complessi dei vari dinosauri erbivori e carnivori, né tantomeno la divisione in ere dello sviluppo della nostra stessa razza.
Cerchiamo quindi di dedicare dei pomeriggi liberi a gite e a progetti con i nostri figli che reciprocamente ci leghino e ci aiutino nel difficilissimo compito di ritornare nuovamente bambini e di vedere realtà ormai a noi tanto lontane con i loro occhi semplici ed incantati, pieni di interesse e di obiettività.

Questo può essere per noi, oltre ad uno step importantissimo nella nostra “carriera” di genitori, un valido momento di wash out dai nostri problemi quotidiani: insomma, un buon modo per ricaricare le pile e per tornare alla vita di tutti i giorni con la mente un po’ meno affollata e qualche dolce ricordo in più!

Gabriella Magnoni Dompé