Cinema

Un viaggio attraverso il deserto

Sarah Elisabetta Scarduzio
20 giugno 2014

tracks-attraverso-il-deserto

Robyn Davidson, giovane donna, vuole attraversare da sola il deserto australiano per 2700 km, da Alice Springs fino all’Oceano Indiano. Del suo passato ci viene rivelato molto poco, perché è infatti nel presente che dobbiamo porre la nostra attenzione. Nonostante le persone intorno a lei non sembrino comprendere le ragioni di questo desiderio e la scoraggino a partire, sponsorizzata dal National Geographic, insieme al suo fedele cane Diggity e a quattro cammelli, inizia la traversata. Sebbene Robyn non sia d’accordo, sporadicamente la raggiungerà Rick Smolan, un fotografo gentile ma un po’ invadente, pronto a catturare ogni istante dell’avventura.

tracks. Adam Driver

La solitudine, le difficoltà inaspettate che Robyn deve affrontare giorno per giorno, il sole cocente che le brucia la pelle, la necessità di sopravvivere, il silenzio e la bellezza di quei luoghi incontaminati e inaccessibili riportano ad una condizione ancestrale, di riavvicinamento alla terra anche là dove la vita deve combattere per rimanere tale.

Le immagini e le emozioni che segnano il volto dell’attrice sono in grado di avvicinare anche chi guarda a uno stato di pace interiore: si comprende il profondo bisogno di assoluta semplicità, di allontanarsi dalla società e da ciò che è conosciuto e di scomparire, di non farsi trovare da nessuno per stare soli e ritrovarsi.

Tracks.

Presentato al Festival del Cinema di Venezia, al Toronto International Film Festival e al Festival di Londra, Tracks è un film di John Curran basato sull’autobiografia di Robyn Davidson, che intraprese a ventisette anni, nel 1977, questo stesso viaggio. Il regista non è mai retorico né ripetitivo, riesce a raccontare l’essenza della storia di questo viaggio in modo semplice, ma senza cercare di essere d’effetto ne coglie la complessità che vi si cela riuscendo a rappresentarla sullo schermo. Sceglie per il ruolo di protagonista Mia Wasikowska, brillante nella sua interpretazione e coinvolgente durante le lunghe sequenze in cui viene ripresa lei soltanto nell’immenso e disorientante deserto che la sovrasta.

Sarah Elisabetta Scarduzio


Potrebbe interessarti anche