Arte

Una διάβασις artistica da non perdere: Chiara Spagnoli

staff
8 ottobre 2011


Se conformismo, massificazione e ripiegamento utilitaristico sulla realtà sono ospiti inquietanti del nostro tempo, la reazione culturale può perseguire vie differenti, tese tuttavia ad un unico riposizionamento, fondato su un superamento del pensiero convenzionale. Si afferma come improcrastinabile la necessità di una diabasis, parola greca esprimente l’idea di transizione, di un passaggio che si faccia metaforicamente transire, cioè passare oltre, al fine di edificare il nuovo. É mediante questa prospettiva, tesa ad inaugurare scenari nuovi in cui il pensiero diventa un atto concreto attraverso la materia, che si può volgere lo sguardo alla produzione artistica di Chiara Spagnoli.
Milanese, classe 1985, laureata in scienze politiche e specializzatasi con un master in sceneggiatura e
produzione, la giovane artista annovera diverse esperienze lavorative tra radio, televisione e cinema.
Nell’arco di un anno realizza personali e collettive tra Milano e Roma e grazie ad un cortometraggio ispirato alle sue opere, ‘L’Autoritratto’, diviene finalista dell’Imafestival.
La proteiforme attività di Chiara Spagnoli la spinge a lasciare temporaneamente la madre patria per dare vita ad una esposizione nella quale possa dare concretezza plastica alla propria proposta culturale.
La mostra, aperta al pubblico dal 12 al 23 Ottobre, si svolgerà a Londra, in una location esclusiva; si tratta della The Brick Lane Gallery – The Annex, una sede espositiva all’avanguardia per quanto concerne la promozione dei talenti emergenti. Le giovani promesse possono in essa dare sfoggio delle proprie creazioni, che nel caso dell’artista italiana sono dotate di una potente carica concettuale. Ecco quindi che, terminata la presentazione della figura di Chiara Spagnoli, possiamo procedere nella delineazione del suo messaggio artistico, consapevoli della validità della sentenza klimtiana per cui “Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio”.
Chiara Spagnoli è una narratrice della modernità e delle sue contraddizioni, una musa della natura intrinseca del reale, e vuole esplorare con ironia e frequenti giochi di parole lo spettro variegato di ciò che ci circonda.
Questo almeno è quanto traspare dai lavori esposti. Fra di esse emerge per sagacia e carica descrittiva FISH&CHIPS, opera raffigurante l’essenza anglosassone racchiusa in stilemi archetipici. Sopra lo Union Jack composto da patatine fritte, diffuse a livello planetario, è poggiata una lisca di pesce, ciò che rimane dell’abbuffata del mondo.
Il medesimo sguardo disincantato si mostra anche in JETON(E), in cui l’economicismo materialista moderno viene simbolicamente rappresentato nella dialettica fra il jet, mezzo di trasporto superiore, e la cedola sontuosa indispensabile per accedervi, proprio come il gettone di presenza del jet set.
Le antinomie non sono tuttavia insanabili: la loro risoluzione è possibile mediante una reintegrazione dei contrari nella totalità. É questo l’arcaico ma attualissimo messaggio che tanto la tradizione orientale del concetto di yin e yang, quanto la filsofia eraclitea della sintesi degli opposti ci hanno trasmesso. É questo il messaggio racchiuso in 他 她 – LUI LEI (HE SHE).

 

Luca Siniscalco


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