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Cinema

Una carta decisiva

Giorgio Raulli
6 agosto 2015

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Jocker – Wild Card (scelta del titolo italiano ennesimamente discutibile), remake di Black Jack (1986), con Burt Reynolds, è ambientato in una malinconica (e natalizia) Las Vegas: la guardia del corpo Nick Wild (Jason Statham), malato di gioco, si troverà a dover affrontare un mafioso (Milo Ventimiglia) e i suoi scagnozzi, che hanno brutalmente picchiato Holly (Dominik Garcia-Lorido), una vecchia fiamma di Nick.

Il regista inglese Simon West prosegue su un filone action, che gli riesce indubbiamente bene: le sequenze d’azione di questa pellicola sono studiate con grande cura, grazie al mix di ralenty e realismo splatter la brutalità e gli escamotage registici dei combattimenti aggiungono quella giusta adrenalina alla trama che, altrimenti, nel resto non è particolarmente emozionante; in quegli attimi più pacati e riflessivi dei risvolti drammatici, Wild Card non riesce mai a tenere alta l’attenzione del pubblico.

Ma forse il problema risiede in una sceneggiatura che troppo ambiziosamente condensa in appena un’ora e mezza di film varie sottottrame, archi narrativi che si intrecciano il minimo indispensabile e che sembrano costruiti nelle loro sole parti essenziali, senza permettere una visone davvero empatica degli avvenimenti. Ciò si riesce a percepire anche grazie ai molti personaggi secondari, dai croupier ai gangster, fino al socio del protagonista: la sola atmosfera che questi caratteri condividono fa capire perfettamente che alle loro spalle esiste un intero mondo narrativo, che però in Wild Card resta inesplorato.

È poi strano vedere celebri e talentuosi attori completamente sprecati in ruoli minuscoli, da Jason Alexander, nei panni di un avvocato/socio del protagonista (non ha nessun tipo di approfondimento e compare solo in una breve scena), a Sofia Vergara, in un ruolo completamente scollegato dal film. Nel cast c’è anche Stanley Tucci, con un cameo più significativo ma che tutto sommato si rivela poco incisivo nell’avanzare della trama.

Da sottolineare la bravura di Statham, e il suo potenziale recitativo in ruoli drammatici che viene fuori nel suo ruolo da protagonista; un attore che certamente fa la sua figura nei panni del duro, ma che potrebbe svelare un vero talento attoriale capace di oltrepassare le sue ultime e stereotipate pellicole.

Concludendo, Jocker – Wild Card non è un film molto convincente, salvo per Statham che, oltre a prendere a calci i cattivi, dimostra di avere delle buone corde di attore drammatico che dovrebbe esplorare maggiormente. Negli U.S.A. è uscito il 30 gennaio, ma arriva da noi in Italia a partire dal 5 agosto.


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