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Una donna in carriera: il segno del Capricorno

Massimo Urbano Ferrari
23 dicembre 2014

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La stagione entra nel vivo: il freddo può essere pungente, gli alberi sono ormai secchi e non s’intravede ombra di vita. Per giorni il sole si nasconde e, nei pomeriggi più scuri, un fremito corre lungo le nostre schiene avvisandoci che alle sedici è già notte.

In questo scenario austero e pieno di sacrifici ecco scorgere all’orizzonte il segno nel quale il sole sosterà per circa un mese: il Capricorno.

Compatta, ambiziosa, efficiente e testarda la donna del segno vuole prima di tutto la qualità. Perché conosce bene le regole che guidano il mondo, e senza una presa sicura su di esso le strade della carriera si riducono a un mero tentativo.

Abiti di grande spessore accompagnati da un sottile gusto per l’austero: la nostra Capricorno sorprende per l’eleganza e la sobrietà.

Tutto deve essere incastrato alla perfezione seguendo un logico rigore: colore, misura, caratteristica e linea.

La forza di volontà costante, il senso dell’equilibrio e la convinzione che il duro sacrificio possa aprire la strada al benessere, fanno di questo segno di terra un modello di sobrietà e buon gusto.

Al Capricorno piacciono i colori austeri cari a Saturno. Il tono del piombo per esempio, con le sue sfumature che s’irradiano verso il verdastro, il violetto e il blu. Ma anche i gialli pallidi e i rossi opachi. I nativi sono inconsciamente attratti dai monili sui quali sono incastonate le cosiddette pietre nere: Onice, Opale, Tormalina e Ossidiana.

Il segno, adagiato tra le feste religiose, il sorgere del nuovo anno e la promessa di vita che giunge con la fine dell’inverno, non lascia dubbi. E’ ora di agire, di mettere in opera le idee, di volgere al concreto. Il seme, che dorme nelle lunghe notti invernali sotto la terra congelata, nascerà e diventerà una pianta forte e rigogliosa. E questo, in gran parte, lo dobbiamo al nostro tenace Capricorno.