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Una fetta di Melktert, un pareo come tovaglia ed è subito Sudafrica!

Giulia e Antonella
27 agosto 2012

Sudafrica, un paese capace di mettere in moto la nostra fantasia, volando tra distese di pianura alluvionale, fino alle montagne rocciose. Il fermo immagine, però, si basa sui colori! Colori che rappresentano la vitalità di una popolazione multietnica e che hanno ispirato anche noi, portandoci a presentare questa gustosa ricetta, unita alle vivaci tinte della tavola.

Ricetta: Il Sudafrica che terra meravigliosa. Tutte le persone che conosco e che ci sono state, mi dicono di volerci tornare! Dalle descrizioni che mi hanno fatto, immagino terre meravigliose. Credo che prima o poi un giretto da quelle parti bisognerebbe metterlo in conto. Nel frattempo, portiamo un po’ del calore e dei profumi di quelle terre sulle nostre tavole! Magari con una buonissima Melktert servita con una tazza di tè rooibos, uno speciale tè rosso sudafricano.
La Melktert è una torta tipica del Sudafrica da assaggiare assolutamente! Potremmo tradurla come una buonissima crostata di latte. La preparazione non è difficile, solo ci vuole un po’ di tempo per realizzarla e, purtroppo, dovrete sporcare un po’ di pentole! Ma poi, quando affonderete la forchetta in quel budino di latte, beh, ve ne dimenticherete subito!
Devo ammettere che, durante la preparazione della ricetta, ho avuto un momento di panico e ho rischiato di fare grossi danni ma, alla fine, con un po’ di attenzione e pazienza, il risultato è stato davvero ottimo!
Dovrete seguire la ricetta passo passo perché il ripieno va versato liquido sopra la pasta cotta. State quindi attentissime a quando infornate. Io ho rischiato di rovesciare tutto!

Ora vi lascio alla ricetta:

Ingredienti per 8 persone:
Pasta brisé: 100 gr di burro freddo a cubetti, 100 gr di zucchero, 230 gr di farina 00, 1/2 cucchiaino di lievito in polvere, 1 uovo leggermente sbattuto, 1 pizzico di sale alla lavanda
Ripieno: 750 ml di latte, 75 gr di burro, 3 tuorli e 3 albumi, 100 gr di zucchero, 30 gr di amido di mais
Guarnizione: 1 cucchiaino di zucchero di canna e della cannella in polvere

Tempo di preparazione: 2 ore circa

Procedimento:
Iniziate preparando la pasta. Qui lo dico e qui lo nego: potete usare anche la pasta pronta. Questa soluzione veniva proposta anche nei blog sudafricani, quindi sentiamoci autorizzate a provarci. In ogni caso, se volete farla voi, sicuramente ne apprezzerete di più il sapore e ne acquisterà il vostro orgoglio!
Mescolate il burro con lo zucchero, con un cucchiaio, finché il composto non diventa soffice. Aggiungete farina, lievito, sale e mescolate. Sarebbe meglio mescolare con le dita, in quanto il composto risulterà sabbioso. Avvolgete il composto in carta da forno e mettetelo in frigo 1 ora o in freezer 30 minuti.
Stendete quindi la pasta ottenuta con il mattarello o, come faccio io, direttamente nella tortiera, appiattendola il più possibile. Bucherellate quindi il fondo con l’aiuto di una forchetta e cuocete nel forno a 180° per 20 minuti, coprendo con carta da forno e fagioli o pesi di ceramica. Quando inizia a dorarsi, togliete i pesi e cuocete per altri 10 minuti circa.
Preparate il ripieno, sciogliendo il burro nel latte. Sbattete i tuorli con lo zucchero e lentamente incorporate l’amido di mais. Aggiungete pianissimo il latte caldo alle uova – stando attentissime che il tutto non impazzisca – fino a quando il composto non risulta omogeneo. Lasciate raffreddare. Nel frattempo, montate a neve gli albumi e incorporateli al composto di uova.
A questo punto, dovete versarlo nella crostata. Ma state attente: è molto liquido e spostare la tortiera nel forno non è semplicissimo. Io consiglierei di farlo direttamente nel forno! Infine, aggiungete, sopra al composto, lo zucchero mescolato con la cannella e infornate a 180° per circa 30 minuti.

Giulia

Idee per la tavola: Per la cena, ho puntato molto sui colori e le sfumature che spaziano dal giallo all’arancione. Una tavola semplice e colorata come la terra del Sudafrica! Fatalità mi è stato regalato un coloratissimo pareo che proviene proprio dal Sudafrica. Ho pensato di poterlo utilizzare per una tovaglia a tema!
Piatti obbligatoriamente bianchi affinché risaltino tutti i colori di questa particolare tovaglia. I tovaglioli li ho ottenuti arrotolando le due punte del tovagliolo, facendole convergere verso il centro. Li ho chiusi con un semplice nastro giallo, con il classico nodo della cravatta! Al loro interno ho posizionato le posate, anch’esse con il manico colorato.
Come centrotavola, ho puntato sulle classiche e multicolori Gerbere, che sono molto simili alla Gazania sudafricana, tipico fiore di questo Paese. Ho tagliato il gambo e ho appoggiato ogni singola Gerbera nel proprio porta candele in vetro.
Altre coloratissime Gerbere poi, le ho messe in un’insalatiera (che uso appositamente per i fiori) e le ho posizionate nel tavolino post-cena. Anche qui, un coloratissimo pareo a fare da tovaglia, con bicchierini colorati e candele.

Antonella

Svolazzi – Giulia V. & Antonella B.

Giulia e Antonella, due amiche: una architetto, l’altra avvocato. Entrambe con la passione per il buon gusto e l’eleganza. Amano inoltre organizzare eventi, sia piccoli che grandi, curando ogni singolo dettaglio. Nei loro blog (www.svolazzi.it e svolazzieventi.blogspot.it) condividono idee e ricette e si adoperano affinché ogni singolo evento possa definirsi unico e personale, cercando di renderlo davvero indimenticabile.


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