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Una grande leggenda che ci ha lasciato: Larry Scott (1938-2014)

Federico Raffaele Cartareggia
7 aprile 2014

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L’8 Marzo 2014, all’età di 75 anni, dopo una lunga malattia, ci ha lasciato uno dei miti del bodybuilding mondiale: Larry Scott.

“The Legend”, così soprannominato, nacque a Blackfoot nello stato dell’Idaho, il 12 Ottobre 1938. Iniziò ad allenarsi all’età di 16 anni e a soli 20 anni, nel 1959, vinse la sua prima competizione di culturismo: Mr. Idaho. Diede così inizio alla sua incredibile carriera di bodybuilder vincendo: Mr. California, Mr. Pacific Coast, Mr. America e Mr. Universo;  fu il primo Mr. Olympia della storia (considerata la massima competizione del culturismo) nel 1965 e successivamente nel 1966, anno in cui si ritirò momentaneamente dal mondo del culturismo agonistico per dedicarsi alla sua famiglia. Riprese successivamente con l’agonismo per poi ritirarsi definitivamente nel 1980.

Oltre a essere ricordato per la sua stazza e in quanto primo Mr. Olympia, Scott è famoso per i suoi enormi bicipiti (51 cm di circonferenza), per i quali perfezionò degli esercizi che presero in seguito il suo nome. Scott divenne uno dei bodybuilders più stimati e apprezzati della storia del culturismo e fu di esempio per molti degli atleti che vennero dopo di lui.

Larry Scott era un mormone, visse in tranquillità con sua moglie ed i suoi figli, era un ingegnere e si allenava dopo il lavoro; Vince Gironda, suo allenatore, disse: “Larry never missed a workout”, questo per sottolineare la dedizione e l’impegno che Larry metteva nell’allenarsi. Vita tranquilla, allenamento pesante e ottima nutrizione: erano questi i suoi punti cardine. Fu uno dei primi a sottolineare la grande importanza dell’alimentazione, affermando: “Success in bodybuilding is 80% nutrition”.

“L’ottava meraviglia del mondo”, “Il campione più amato ed idolatrato di tutti i tempi”, “Il più grande bodybuilder di sempre”, questi solo alcuni degli appellativi che sono stati assegnati a questa leggenda del culturismo che, nonostante la sua grande fama e notorietà, era solito affermare: “L’umiltà, non l’arroganza, è il vero marchio di fabbrica del campione”.

Federico Raffaele Cartareggia


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