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Una lista per se stessi, e nessun altro

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29 dicembre 2011

Tempo di bilanci. Tempo di ricordi. Tempo di riflessioni. Tempo di capire quanti errori abbiamo fatto negli ultimi 365 giorni. Tempo di capire perchè noi esseri imperfetti non facciamo altro che essere sospettosi ma al contempo non facciamo altro che riversare verso le persone che ci circondano nuove aspettative che, puntualmente, vengono disattese. Quest’anno ci ho solo guadagnato un po’ più di indipendenza e di fiducia in me stessa, a suon di delusioni e riorganizzazioni della mia vita. Non tutti i mali vengono per nuocere, ma vengono, vengono. Detto questo ho pensato che fosse necessario per voi, come per me, stendere nero su bianco una lista di nuovi intenti per l’anno nuovo. Le liste nascono per concretizzare le nostre idee, per dare ordine ai nostri pensieri e a volte, anche per prendere decisioni su quella che sarà la nostra condotta futura.

 

FARE:
– Seguire la regola del “da noi, in su”. Non avere stretti rapporti interpersonali con persone che non reputiamo alla nostra altezza.

– Credere sempre meno a quello che gli uomini fanno o dicono mentre sono in posizione supina.

– Coltivare i propri interessi: libri, scrittura di articoli caustici, film.

– Imparare a lavorare a maglia. Dicono che rilassi! Io dubito ci voglia così poco per calmarmi, ma tentar non nuoce e per lo meno risparmieremo nell’acquisto di sciarpe e cappelli.

– Far capire alle persone saccenti che sono saccenti e che noi, ragazze intelligenti, siamo difficilmente impressionabili.

– Diffidare dagli uomini con blazer e mocassini.

– Selezionare accuratamente gli addetti ai lavori della nostra vita, e con questo intendo amiche, amici e vari ed eventuali fidanzati.

– Godere dei monologhi con se stessi, così come dei dialoghi con gli altri.

– Mangiare più frutta.

– Dire alle persone noiose, che sono noiose.

–  Ridere sulle disgrazie nostre e altrui.

– Andare in palestra.

– Gioire per le coincidenze fortuite.

– Godere dei momenti di serenità, senza dover necessariamente pensare che prima o poi finiranno. Anche se poi, puntualmente finiscono.

 

NON FARE:

– Non compiacere nessuno, se non strettamente necessario.

– Non accontentarsi. MAI. Di nulla.

– Non accettare lusinghe dagli sconosciuti.

– Non contribuire all’aumento delle dimensioni dell’ego di uomini che già ce l’hanno (e solo quello) smisuratamente grande.

– Non dire sempre tutta la verità.

– Non abbandonare le amiche che “passerebbero la vita al mio fianco, sulla riva di un fiume, ad aspettare passare il cadavere dei miei nemici (maschi), ridendo e bevendo spritz”.

– Non comprare più cose fucsia.

– Non illudere se stessi e gli altri.

– Non mangiare Nutella.

– Non credere a quello che gli uomini dicono di pensare perché, per quanto possano pensarlo in quel momento, sicuramente di lì a breve cambieranno subito idea.

– Non comprare scarpe che non indosserò mai.

– Non sottovalutare “le conseguenze dell’amore”.

 

Non voglio aggiungere altro. Leggete e riflettete e capite e scrivete anche voi la vostra lista e rileggetela e rideteci su. E rendetevi conto che ridere aiuta a viver meglio e che la convivenza forzata con noi stessi sarà, dunque, FORSE meno dolorosa.

Sperando che nel 2012 o finisca il mondo o ne inizi uno nuovo.

 

St.efania