Fashion

Una rondine non fa primavera ma…

staff
30 marzo 2011


Prima settimana ufficiale di primavera.
Nell’aria si sente il profumo dei fiori sbocciare, gli uccelli cinguettano la mattina presto e il sole inizia a scaldare i nostri animi oltre che il corpo. Nonostante il tempo non sia dei migliori, delle vere fashion victim al solo richiamo non esitano a rispondere.
Questa nuova stagione proponendoci diverse sfumature in cui ogni donna possa riconoscersi, non lascerà sicuramente nessuna a mani vuote.
Il bianco candido quale simbolo di purezza, tocchi fluo come cromo terapia per la mente, gonne estremamente lunghe per chi è capace di osare, il jeans come storia senza fine, il pizzo e le trasparenze del vedo non vedo, il blu intenso poco navy, il graphic power per chi volesse rappresentare un quadro futuristico o all’avanguardia ed un tocco maschile per personificare l’uomo con grazia e sensualità propria della donna.
Il bianco è un classico della stagione estiva, grazie a tessuti quali lini e sete che ne esaltano la purezza. Un colore senza pari, quando l’abbronzatura è la dominante di questa stagione. Si abbina ad accessori in cuoio o a laminati. Da un colore evergreen che esalta e sottolinea l’ispirazione totalmente romantica si passa ad un mix esplosivo che ci fa sembrare tutte uccelli del paradiso. Alcune lo amano, altre lo ignorano per la sua eccentricità e vulnerabilità. Tutto è concesso fuorché il total look. In tema accessori, meglio restare sul minimal per evitare l’effetto overcharged. Less is more…
Le gambe sono coperte da gonne effetto tenda come un sipario appena calato. La loro lunghezza è tale da spazzare il pavimento e se le “principesse” della Disney fossero presenti non ne farebbero a meno. L’ispirazione è rigorosamente folk e da abbinare a blazer maschili o al classico giubbotto in pelle. Per gli accessori, le alte ringraziano la loro accoppiata a ballerine o sandali, mentre se l’altezza non è il punto forte, tacco alto e spensieratezza. Assolutamente sconsigliato a chi possiede forme burrose o formato pocket.
Poche sanno che la parola denim deriva dalla città francese Nimes dove pare sia stato inventato il tessuto. Un cinque tasche in primis, da mixare con qualsiasi capo si voglia. Un passepartout di tutti i giorni, a cui non si può rinunciare. La sua comodità lo rende così naturale da poterlo abbinare sia ad un taglio classico sia con la pelle per accentuare il mood rock.
Ago, filo e uncinetto caratterizzano il pizzo e il crochet. Chi preferisce indossarlo di sera per un cocktail party in mille colori, e chi, a sua volta, lo mixa a capi dal taglio classico per ridurne l’effettivo rigore. Sì a sovrapposizioni o mescolanze con pezzi minimal.
Il blu è il nuovo nero. Più chic e sofisticato, meno drammatico e più facile da abbinare a mille colori quali marroni, rossi, grigio,nero, bianco e colori fluo, è diventato un passepartout. Da troppo tempo assente, è finalmente tornato alla ribalta. Approfittatene..
Il graphic power si ripropone in versione etnica, pittorica e orientale. Un leit motiv che si esprime al meglio su caftani e abiti esuberanti. Osate nel mixare fantasie negli stessi toni di colore, ma attenzione a non sovraccaricare con accessori esagerati.
Lo stile androgino, infine, attira l’attenzione delle donne da secoli e i classici del guardaroba maschile continuano ad affascinare ogni singolo giorno. Colori neutri, stringate ai piedi e tanta semplicità e naturalezza per interpretare al meglio il proprio uomo. I capi presi in prestito dal guardaroba di lui rimangono sempre la scelta migliore.
Ora tocca a voi.. Date vita a questa meraviglia di combinazioni modaiole..

 

Arianna Bonardi


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