Musica

Una serata romantica agli Arcimboldi

staff
13 giugno 2011


La Fondazione i Pomeriggi Musicali ha potuto vantare una sala piena ed entusiasta al secondo appuntamento della rassegna “5 concerti di Musica Romantica”. Una serata suggestiva ed emozionante, resa tale dalla indubbia qualità degli esecutori e da un programma particolarmente attraente: concerto n°2 per pianoforte e orchestra op.83 e Sinfonia n°4 in Mi minore op. 98.
Si può quasi captare dalla platea l’armonia tra il maestro Antonello Manacorda, che torna sul podio degli Arcimboldi dopo essere stato direttore stabile dal 2006 alla scorsa stagione, e una tra le orchestre più importanti a Milano.
Risulta impeccabile l’esecuzione del grande pianista Francesco Piemontesi, protagonista della prima parte della serata. Il Concerto n°2, che venne definito da Brahms “un piccolo concerto per pianoforte con un piccolo scherzo assai grazioso” è in realtà una delle sue opere più imponenti e strutturate. Non solo: tutti i critici concordano nel sostenere che per ampiezza di proporzioni, per elaborazioni di scrittura, per profondità di ispirazione, rimane un caposaldo dell’intera letteratura solistica.
Di grande impatto anche la Quarta e ultima sinfonia di Brahms; ad aprire l’opera è un Allegro non troppo, dal celebre tema dolente, ansimante e ricco di tensione. Struttura semplice nell’Andante che segue, costruito su due temi che si alternano, separati da un intermezzo. Dopo la parentesi del Secondo movimento Brahms mostra quel risvolto cupo che conosciamo nelle Ballate. Annunciato da gravi accordi dei fiati, il finale – considerato il “trionfo celebrativo della variazione” – è uno dei miracoli della produzione brahmsiana. I primi tre movimenti sembrano convergere tutti in questo, dove la profondità è ancora più accentuata.

 

Marcella Di Garbo


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