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Leggere insieme

Un’amica da mordere… per un Halloween veramente particolare!

Marina Petruzio
2 novembre 2014

Un'amica da mordere

Un’amica da mordere di Franziska Gehm per Il Castoro editore è il primo libro di una collana, Sorelle Vampiro, dedicata a due ragazzine, due gemelle…diversamente vampire!
Silvania e Dakaria, ma chiamatela Daka, lei preferisce, adolescenti mezzosangue molto diverse fra loro ma ugualmente particolari, di padre Vampiro Doc di oltre 2676 anni, Milias Tepes, e mamma, Elvira Tepes, dai lineamenti delicati, occhi blu e capelli rossi…100% umana! Che ben oltre sedici anni prima era riuscita a non trasformarsi in uno snack per vampiri grazie ad un collare ortopedico!
Dallo snack all’amore il passo è breve e come spesso succede nella progenie delle coppie miste Daka è perfettamente vampira: occhi neri un po’ cerchiati, capigliatura scura porcospino style, abbigliamento dark lady, dorme a testa in giù aggrappata ad una catena che pende dal soffitto al centro della sua camera da letto.
Differente la romantica Silvania, odia il suo nome e chi lo abbrevia o storpia in nomignoli, è la più vecchia delle due, nata ben sette lunghi minuti prima di Daka, capelli rossi ed occhi blu è il ritratto di mamma Elvira. Sensibile, diversamente normale e, dal momento che come tutte le adolescenti che si rispettino si trova un tantino sovrappeso, non le piace volare e si costringe a diete ferree che puntualmente disillude per scofanarsi di nascosto dei…wurstelini! Lo so, vi sta già simpatica perché chi non l’ha fatto di farsi vedere morigerata davanti alle amiche ed alla mamma salvo poi, inosservate, saccheggiare il frigorifero e darsi a banchetti notturni sotto le lenzuola!
Ma sino a che si abita in Transilvania, terra di vampiri, la vita trascorre tranquilla, in tutta normalità, nessuno si formalizza se possedete una sanguisuga domestica come quella di Daka, né per quegli aloni rossi che cerchiano gli occhi di Silvania quando si arrabbia, né per i voli notturni o le fughe verso il bosco carta igienica muniti…ah si? Non lo sapevate che nelle case dei vampiri non esistono le toillette?
Ma in Via dei Tigli 23 in una zona residenziale di Bindburg, Germania, la vita può di gran lunga complicarsi, soprattutto se proprio tua madre decide che le regole tra gli umani sono differenti e tutta una serie di cose diventano VIETATE. Come i voli in pieno giorno – preferibili i mezzi pubblici per spostamenti medi quali quelli verso la scuola. Assolutamente da escludere succulenti spuntini con mosche prese al volo da rapide lingue vampiresche o croccanti scarafaggi o gelatinosi vermi. Impossibile condividere coi nuovi amici umani e tanto meno farsi accompagnare a scuola dai propri animaletti domestici quali zanzare, pulci e zecche da corsa. Ma cosa ancor più frustrante è non poter usare i propri poteri soprannaturali: niente ipnosi istantanea, super udito che a scuola avrebbe pure fatto comodo, nessuna sparizione con apparizione improvvisa in altro luogo…per altro comodissima per autotrasportarsi in caso di traffico o ritardo congenito!
E quel che è peggio è essere costretti a limarsi i canini settimanalmente…insomma omologarsi alla massa il più possibile! Vietati i comportamenti stravaganti che possono essere scambiati per devianti.
Non solo la vita tra gli umani si complica, ma può diventare veramente difficile non essere goffi e cercare di non attirare l’attenzione – per esempio di quel Dick von Kombast, vicino diffidente e anche un po’ misterioso: quando si cerca di imitare un modello differente da sé stessi si finisce per attirare l’attenzione più che vestirsi di un colore fluorescente o…volare!
Dormire di notte e vivere di giorno perseguitate da un terribile, irresistibile SONNO!
A scuola poi… Sopportare le angherie di un compagno bullo senza poter reagire, e qui una bella ipnosi istantanea ci stava pure bene! Annoiarsi mortalmente con la sapientona di turno che in classe non sta mai zitta, un bello spavento vampiresco non glielo toglierebbe nessuno, Ludo Schwarzer, un tipo da tenere d’occhio, Helene, incredibilmente bella e misteriosa, ottimi voti ma…sembra abbia un segreto da nascondere, interessante…Riusciranno Daka e Silvania a diventarle amiche? A condividere con lei, dalla quale sono così attratte e chissà poi perché, i propri più reconditi segreti come tutte le migliori amiche fanno?
E riuscirà Elvira, la mamma ora in terra germanica dopo tanta Transilvania, a coronare il sogno della sua vita ed aprire un negozio di tavolette da water personalizzate? Gli umani son strani si sa…
Seguite la saga delle Sorelle Vampiro e lo scoprirete!

Con ironia, senso dell’umorismo ed una bella dose di cose veramente impossibili Franziska Ghem ti tiene lì, attaccata al libro, parlando di cose che ti piacciono quali la moda, la musica scatenata, l’amicizia ma anche di quelle che ti piacciono di meno ma che devi affrontare comunque, tutti i giorni, trovando soluzioni di volta in volta accettabili, come il corpo che cambia, le forme che si fanno un po’ più rotonde e che ti fanno sentire grassa ma che si chiamano pubertà, così come le diete autogestite, il compagno bullo e quello perseguitante che ti trovi ovunque, le nuove paure e quell’amicizia al femminile tutta da scoprire.

Della stessa serie e prossimamente su Luukmagazine: Un’avventura al dente e Missione Drakona.

Marina Petruzio

Un’amica da mordere
di Franziska Gehm
Tradotto da: Alessandra Valtieri
Collana: Sorelle Vampiro
Ed.: Il Castoro
Euro: 13,50
Età di lettura: dai 10 anni


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