Arte

Unico imperativo: You “Must have”

staff
31 dicembre 2011

Inaugurata venerdì 2 dicembre nei prestigiosi spazi espositivi della Galleria La Nuvola di Fabio Falsaperla e Nicoletta Maria Gargari, la mostra “Must Have” di Marcello Reboani, a cura di Melissa Proietti, è aperta al pubblico sino al 30 Gennaio 2012 con la chiara intenzione di stupire gli spettatori investigando la realtà più banale e quotidiana mediante una lente analitica originale e provocatoria.
L’esposizione comprende una trentina di opere accomunate dal radicamento in quei mondi simbolici dell’immaginario collettivo della modernità a noi contemporanea. Si tratta di una dimensione massificata ed omogeneizzante, frutto di una globalizzazione livellatrice, a cui tuttavia si sottrae la facoltà di reinterpretare – a livello tanto individuale quanto comunitario – le relazioni vitali che fra merci e persone si instaurano.
Protagonisti dei lavori di Marcello Reboani sono dunque i brands più diffusi ed agognati, il riferimento ai quali permette agli uomini di stabilire una identificazione collettiva con una comunità di riferimento simbolico. I capi da avere a tutti i costi, gli accessori irrinunciabili, le borse e le scarpe cult si presentano come stars di eccellenza il cui significato viene tuttavia trasfigurato nella complessa modalità stilistica adottata dall’artista. All’interno del panorama tecnico di Reboani, infatti, l’impiego di materiali poveri e di recupero si contrappone a quelli ricchi della società dei consumi, generando opere di “assemblage”, cioè dei collage tridimensionale. Dunque opere in tecnica mista: stratificazioni, tavole in legno sovrapposte e mescolate ad alluminio, rame, acciaio, vetro e piombo. Il tutto espresso in una chiave artistica fortemente improntata alla pop art. Oggetti anestetici divengono, tramite il medium della cultura consumista sorta a partire dal mito dell’ “american way of life”, soggetti artistici dalla potente carica immaginativa.
L’arte di Reboani si propone allora di coniugare la raffigurazione del mondo frenetico, feticista ed alienante della modernità ad una impostazione culturale dalla solida base etica, fondata su una volontà di sensibilizzazione civica espressa in un’intervista dall’artista stesso mediante la seguente affermazione: “oggi credo sia indispensabile approfondire questioni ambientali, anche – e soprattutto – nell’ambito artistico. Ricorro a materiali poveri nel pieno rispetto, perdona il gioco di parole, della materia stessa, che è la vera protagonista della mostra”.
Per non perdersi nella società dei “must have” vale la pena di ricordare il celebre e quanto mai attuale motto d’annunziano: “Habere, non haberi” (Possedere, non essere posseduto).

 

Luca Siniscalco


Potrebbe interessarti anche