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UniCredit e Sistema Moda Italia: firmato un accordo da 2 miliardi di euro

Luca Antonio Dondi
9 novembre 2015

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Il 6 novembre a Milano, Federazione Tessile Moda – Sistema Moda Italia (SMI) e UniCredit Factoring S.p.A. hanno firmato un accordo da 2 miliardi di euro in 3 anni, a sostegno delle imprese italiane che supportano la filiera del tessile e dell’abbigliamento.
Peculiarità dell’accordo è la creazione di una piattaforma di reverse factoring messa a punto da UniCredit per tutte le aziende che fanno parte del SMI: la piattaforma è uno strumento utile a finanziare le imprese del settore, in particolare quelle minori, offrendo benefici in termini di disponibilità finanziaria.
Claudio Marenzi, Presidente di SMI, e Gabriele Piccini, Country Chairman Italy di UniCredit, si impegneranno nello studio, nella ricerca e nella promozione di questo sistema a livello nazionale, cercando di coinvolgere il più possibile le aziende del settore per beneficiare del prezioso servizio di reverse factoring.
“La Moda – ha dichiarato Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato di UniCreditè un esempio straordinario della forza del Made in Italy, con una fortissima vocazione all’export e alla internazionalizzazione, ma proprio per questo con una grande necessità di crescere dimensionalmente per affrontare i mercati globali riuscendo a difendere il carattere di esclusività della produzione in Italia”.
“Con quest’accordo – ha proseguito Claudio Marenzi SMI continua a schierarsi concretamente a sostegno di tutti i suoi imprenditori, e si candida ad essere la giusta lente attraverso cui il sistema bancario può valutare la concessione del credito”.
E sempre Marenzi conclude augurandosi “che l’accordo di oggi, innovativo nella concezione e nell’esecuzione, possa rappresentare un modo nuovo e diverso di sostenere la ritrovata fiducia degli imprenditori italiani”.


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