Cinema

Uno sguardo al cinema “sotto zero”: il Nordic Film Festival

Giorgio Raulli
17 aprile 2013

Il Nordic Film Festival nasce con lo scopo di promuovere la cinematografia e la cultura nordeuropea, sostenendo una generazione di artisti e autori emergente nel panorama filmico contemporaneo. Con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, questa manifestazione è giunta con successo alla sua seconda edizione, realizzata dalle Ambasciate di Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, in collaborazione con l’Ambasciata di Islanda: quest’anno sono stati presentati 15 film, tra produzioni in anteprima, film inediti in Italia, e documentari in lingua originale con sottotitoli in italiano.

La rassegna è stata inaugurata giovedì 11 e si è conclusa domenica 14 aprile, quattro giorni alla Casa del Cinema di Roma con una madrina d’eccezione, l’attrice e produttrice italo-finlandese Anna Falchi, alla scoperta degli affascinati Paesi freddi non solo attraverso proiezioni e anteprime, ma anche mostre, conferenze, incontri con artisti e registi. Uno su tutti il finlandese Mika Kaurismäki, che nella serata inaugurale ha presentato il suo ultimo film “Road North”, una storia drammatica sul difficile rapporto tra un padre e un figlio.

Nel corso del festival sono stati toccati molti generi cinematografici, dimostrando la completezza e la poliedricità del cinema scandinavo e dei suoi autori. Si va dal documentario al drammatico, passando per curiose rivisitazioni di genere come per il film “The Trollhunter” (2010), finto reportage sull’esistenza di troll nel nord del paese e sui tentativi di insabbiamento da parte del governo norvegese.

Due i principali eventi: venerdì 12 aprile è stato il turno della proiezione di “Palme”, la pellicola che ricorda il Primo Ministro svedese Olof Palme ucciso in un attentato nel 1986 nel centro di Stoccolma; nel film la vedova e i tre figli hanno concesso un’intervista e condiviso materiali privati, come fotografie e filmini amatoriali. La regista Kristina Lindström ha presentato il suo lavoro con le testimonianze del giornalista Aldo Garzia e di Walter Veltroni.

Sabato 13 è stato invece il momento dell’altra protagonista del festival, la grande Greta Garbo: il film del ’33 “La regina Cristina” la vede infatti protagonista nelle vesti dell’unica figlia sopravvissuta del Re Gustavo Adolfo II, cresciuta come un maschio, un personaggio storico controverso e molto affascinante.
Un appuntamento cinematografico annuale, dunque, che speriamo cresca nel tempo e si affermi sempre di più grazie all’intervento delle autorità e all’attenzione dei media.

Giorgio Raulli


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