Uno sguardo al Festival di Cannes 2014

Giorgio Raulli
16 maggio 2014

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Siamo arrivati al consueto appuntamento cinematografico della Costa Azzurra: la 67ª edizione del Festival di Cannes è stata inaugurata mercoledì 14 maggio e terrà i riflettori di tutto il mondo accesi fino al 24 maggio. L’ospite speciale che ha aperto la manifestazione (e che la chiuderà) è l’attore francese Lambert Wilson, com il quale sono iniziate le proiezioni, a cominciare dal film biografico fuori concorso Grace di Monaco: per la regia di Olivier Dahn, la pellicola, che già dal trailer aveva suscitato grande disappunto nella famiglia reale monegasca, ha trovato anche la ferocia della critica.

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Effettivamente tra inesattezze storiche e situazioni romanzate di fantasia, oltre a una non brillante interpretazione di Nicole Kidman nei panni di Grace Kelly, Grace di Monaco palesemente cerca soltanto il favore del pubblico di massa ponendolo di fronte a una tragica fiaba principesca. Da apprezzare però i riferimenti alla vita da attrice hollywoodiana di Grace, in particolare alle collaborazioni con Hitchcock, su tutte quella in Caccia al Ladro, da cui si riprende anche la corsa in auto tra le tortuose strade di Monaco, le stesse in cui Grace morì anni dopo, nel 1982. Come per il biopic su Lady Diana, anche in questo film l’attenzione è per una protagonista malinconica, che lotta per ottenere quella felicità che credeva possibile.

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Molti saranno i ritorni, grandi autori che spesso presenziano al festival nella sezione principale, che quest’anno ospita in concorso anche un film italiano, Le meraviglie di  Alice Rohrwacher. Il lungometraggio racconta di come la primogenita di quattro sorelle erediti il piccolo e assurdo regno che il padre ha creato: una situazione, piena di imprevisti e strani personaggi, che mette a dura prova la famiglia.

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Tra gli altri film in concorso, si è parlato molto di Maps to the Stars, l’ultima opera di David Cronenberg sulla tragicità di una famiglia californiana tra sogni, soldi, successo e invidie, un film che si è fatto notare soprattutto per il cast stellare (Julianne Moore, John Cusack, Robert Pattinson, Mia Wasikowska).

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Dopo nove anni l’attore americano Tommy Lee Jones è tornato dietro la macchina da presa, alla sua seconda esperienza registica, presentando alla giuria (di cui fanno parte anche Sofia Coppola e Willem Dafoe) The Homesman, mentre dopo quattro anni dal suo ultimo lavoro Jean-Luc Godard, con Adieu au Langage, cerca di dimostrare che il linguaggio – quello cinematografico – è perso per sempre, raccontando, come solo Godard poteva fare, una tortuosa macedonia narrativa.

CANNES SCEGLIE IL CINEMA INDIPENDENTE A ASIA ARGENTO AL FESTIVAL CON INCOMPRESA

Nella sezione  Un Certain Regard  sarà interessante valutare il lavoro di  Ryan Gosling, alla sua prima esperienza registica: Lost River svela i segreti di un mondo misterioso e macabro scoperto dalla protagonista Billy (Christina Hendricks) e dai suoi figli. Nel cast di questo insolito noir fantasy anche Eva Mendes e Saoirse Ronan. L’Italia è invece rappresentata da Asia Argento con Incompresa (nel cast: Gabriel Garko, Charlotte Gainsbourg, Gianmarco Tognazzi e Max Gazzè).

Grande attesa anche per Quentin Tarantino, che sabato 24 maggio introdurrà la proiezione di Per un pugno di dollari (1962) in una versione restaurata molto speciale: i negativi originali in Techniscope sono stati infatti digitalizzati in un formato ultramoderno di altissima qualità, il Super HD.

Giorgio Raulli