Lifestyle 2

Vedo i colori, viaggio a colori

Claudia Alongi
24 settembre 2013

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Vi siete mai accorti che la stragrande maggioranza degli uomini tende a “visualizzare” una palette di colori pressoché ristretta e limitata, a differenza delle donne che hanno un assortimento cromatico smisurato? A conferma di ciò, basta un solo, piccolo esperimento. Provate a mostrare ad un maschietto le scarpe tortora e il minidress aragosta di cui andate tanto fiere. Il vostro raziocinante Lui terrà a puntualizzare che “sì, il grigio e l’arancione sono colori” e che “tesoro, tortora e aragosta sono rispettivamente un volatile e un crostaceo”.

A ovviare il problema e mettere d’accordo signorine pignole e uomini daltonici ci ha pensato, come ormai in molti sanno, Pantone con la creazione nel 1963 del celeberrimo sistema universale d’identificazione delle cromie.
Se questo non fosse abbastanza, tre creativi (ossessionati dal colore) che rispondono ai nomi di Paul Octavious, Alison Anselot e Angélica Dass hanno ben pensato di fare la loro parte e rincarare la dose.

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Il primo è un fotografo americano che si è ingegnato a scovare le famose nuance Pantone nella quotidianità per poi imprimerle nei suoi scatti.

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La seconda, ottima forchetta e amante della fotografia, ha unito le sue due passioni con la serie Pantone Recipes, un menù completo di ricette ispirate ai colori.

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La terza, con il Progetto Humanae, ha provato a “catalogare” le tonalità di pelle in un ironico inventario cromatico che associa a ogni persona un determinato colore Pantone.

Intanto a Milano, per chi volesse riprova che la città meneghina è ormai considerata capitale internazionale del design, è stato inaugurato proprio il primo concept store Pantone Universe al mondo. Lo store milanese si configura come parte integrante di una strategia globale di sviluppo che segue il successo del Pantone Hotel di Bruxelles e del Pantone Beachwear Store di Saint Tropez. Una minimale boutique del colore che racchiude l’intera gamma di prodotti destinati al mondo consumer: articoli di design per la casa, per l’ufficio, idee regalo, oggettistica e abbigliamento.

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A chi non si accontenta di guardare il colore, ma vuol vivere in “technicolor”, consigliamo un viaggetto “a stelle e strisce” dove lo scorso 6 settembre è partito il progetto Station to Station di Doug Aitken. Un coast to coast su un treno-scultura multicolor che attraversa gli Stati Uniti per promuovere l’arte e protestare contro i tagli alla cultura in collaborazione con il MoMa Ps1. In carrozza cineasti, musicisti e artisti che a ogni tappa si esibiscono con performance dal vivo happening, installazioni e interventi site-specific.

Claudia Alongi


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