News

Venaria Reale: 150 anni di moda in Italia

staff
9 novembre 2011

Presso la Reggia sabauda di Venaria, alle porte di Torino, il 17 settembre è stata inaugurata la grande mostra dal titolo “Moda in Italia, 150 anni di eleganza”. L’obbiettivo è quello di raccontare attraverso lo stile, la creatività e la capacità sartoriale, la complessità culturale e di costume del nostro Paese. La mostra è stata articolata in due sezioni: la prima, curata dalla costumista cinematografica Gabriella Pesucci, ritrae la “Moda nel Regno d’Italia, dal risorgimento al fascismo, fino alla nascita della moda italiana”; la seconda, invece, sotto la direzione artistica della direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani, coinvolge il prȇt-à-porter fino ai giorni nostri e alle ultime generazioni, analizzando nel dettaglio le tendenze dell’alta moda e dell’Italian style.
Nella prima parte della mostra si mettono in luce i caratteri peculiari dell’universo moda: la nobile duttilità, la capacità di metamorfosi – incessante e necessaria -, la sua qualità di termometro dello Zeitgeist, la sua funzione di specchio di pulsioni estetiche, politiche e sociali in un passato che per molti può risultare statico e poco incline a possibili cambiamenti. Non è così: i volumi si ampliano e assottigliano sul corpo, il focus si sposta dal seno al punto vita, all’imbottitura del pouf posteriore, gli orli si alzano, sbocciano décolletées e silhouettes affusolate, soffocate da panneggi e drapées.

Particolarmente interessante è il gioco di specchi che annulla la distanza tra il visitatore e i vestiti esposti. Non mancano spezzoni di film con forte potere evocativo o documentaristico.

Procedendo la visita nelle sale, si giunge al Secondo Dopoguerra che segna l’autentica rinascita, il successo globale del fashion made in Italy; esso incarna la voglia di riscossa della nazione. Più che di atelier, fino ad allora la nostra era stata una storia di sartorie, ma ecco che l’Italian style si impone nel mondo grazie a interpreti femminili e icone d’ispirazione. La sezione di G. Pesucci si conclude con la stagione gloriosa della haute couture degli anni Sessanta. All’indomani della cesura dialettica e dinamica del ’68, tutto cambia: si ribaltano i codici e si infrangono tabù e certezze che fino a quel momento erano state pietre miliari.

L’immagine del cambiamento è reso da Franca Sozzani nella seconda sezione: in un ambiente monocromatico di grande impatto, prendono vita una passerella animata e una duplice fila di sedute popolate anch’esse da abiti-spettatori. Presenti naturalmente tutti i grandi protagonisti dell’Italian wave, dagli anni Settanta in poi. Nomi quali Armani, Versace, Ferrè, Krizia, Moschino, Gucci, Dolce & Gabbana, Cavalli, Prada Alberta Ferretti e Max Mara, con outfit che per la maggioranza fanno parte di immagini fotografiche tratte da “Vogue Italia” e scattate dai migliori fotografi internazionali.

Una mostra esaltante, completa, ideale per mostrare il forte legame tra la moda, la storia e la cultura del nostro paese dalla sua Unità ai giorni nostri.

 

Arianna Bonardi


Potrebbe interessarti anche