Fotografia

“Venezia e le grandi navi” approda al negozio Olivetti in Piazza San Marco

Valentina Garola
21 ottobre 2015
Grande nave in uscita dal canale della Giudecca nel Bacino di San Marco, tra l’Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana. Venezia, aprile 2013. Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

Grande nave in uscita dal canale della Giudecca nel Bacino di San Marco, tra l’Isola di San Giorgio e la Punta della Dogana. Venezia, aprile 2013. Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia

“Situata nel punto più interno dell’Adriatico, a metà strada fra Oriente e Occidente, sull’unico grande itinerario marittimo del commercio medievale; porto mediterraneo, eppure così a nord da trovarsi quasi nel cuore dell’Europa; Venezia era il punto su cui convergevano tutte le vie di traffico terrestri e marittime che potessero essere percorse da bestie da soma o solcate da navi.”

Così Ellieen Power, storica britannica, racconta Venezia, la Regina dell’Adriatico, una città unica al mondo, patrimonio dell’Unesco, meltin pot di diverse culture, connubio di arte e storia, “fabbricata” sul mare.

Dal 22 Ottobre proprio nel capoluogo veneto approda la mostra “Gianni Berengo Gardin. Venezia e le grandi navi”, nata da una collaborazione tra FAI – Fondo Ambiente Italiano con Fondazione Forma per la Fotografia e Contrasto, nel negozio Olivetti di Piazza San Marco, ponendo così fine a un lungo dibattito mediatico estivo che ne aveva messo in discussione la sede, annunciando come prima idea Palazzo Ducale.

Una mostra già sbarcata precedentemente a Villa Necchi Campiglio, curata da Alessandra Mauro (Fondazione Forma), che vuole riproporre alcuni dei celebri scatti esposti nella location milanese ma con l’aggiunta di alcune fotografie meno recenti, che appartengono al repertorio di Gianni Berengo Gardin, grande fotografo italiano molto legato alla città lagunare da una lunga frequentazione fin dalla tenera età e che ha ispirato alcuni suoi importanti lavori.

Gli scatti firmati da Gardin son particolari per via dell’indubbio valore artistico delle fotografie e in quanto testimonianza dell’attualità veneziana: il FAI come gli Italiani e il mondo intero guardano con sempre maggiore preoccupazione allo stato di salute di Venezia, depauperata dall’eccessivo turismo. Le Grandi Navi infatti non sono IL problema di Venezia, ma sicuramente sono UN problema che mette a rischio la bellezza della Serenissima. Il FAI con questa mostra vorrebbe suscitare contributi autorevoli, italiani e stranieri, che possano mettere in campo idee e modelli di gestione e sviluppo sostenibili, alternativi e virtuosi, per il bene di Venezia”.

Berengo Gardin non si definisce artista, vuole documentare ed esser testimone del proprio tempo e, attraverso i suoi scatti veneziani in bianco e nero, ha portato alla luce con occhio sensibile e critico i contrasti della realtà, della società, del paesaggio, rappresentandoli senza filtri nella loro cruda essenza. Il fotografo stesso afferma “Ero turbato soprattutto dall’inquinamento visivo. Vedere la mia Venezia distrutta nelle proporzioni e trasformata in un giocattolo, uno di quei suoi cloni in cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente”.

“Venezia e le grandi navi”, comunicando attraverso l’arte della fotografia, vuole essere un monito che non può venire ignorato. Troppo spesso infatti l’avidità dell’uomo per il denaro prevale su ciò che realmente è importante: la cultura. E quando viene rovinato un gioiello unico come Venezia è assai difficile riportarlo allo splendore originario dato dalla sua storia secolare e dai numerosi incontri tra civiltà.

 

Venezia e le grandi navi
Venezia, Negozio Olivetti, Piazza San Marco 101
Dal 22 ottobre 2015 (apertura al pubblico ore 14.00) al 6 gennaio 2016
Tel. 041 5228387


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