Musica

Verdi e Wagner insieme alla Scala

staff
7 maggio 2012

Il 20 Aprile il teatro Alla Scala di Milano ha aperto le porte a giornalisti e abbonati per presentare la stagione scaligera 2012-2013. A illustrare il programma, Stéphane Lissner, direttore artistico ormai dal 2005. La prossima stagione è stata strutturata appositamente in vista di un  anniversario musicale fondamentale: il bicentenario dalla nascita di Richard Wagner e Giuseppe Verdi. La Scala non poteva esimersi dal celebrare a modo proprio un momento così eccezionale, creando un cartellone lirico dedicato quasi interamente ai due grandissimi compositori.
Per quanto riguarda Giuseppe Verdi, egli rimane ancora oggi un simbolo per gran parte del pubblico musicale nostrano, nonché un fondamentale punto di riferimento nella vita politica e rivoluzionaria del Risorgimento italiano, caso unico di operista chiamato a far parte del primo Parlamento del Regno d’Italia nel 1861. Grazie a una spiccata sensibilità drammaturgica e alla capacità di toccare le tematiche più cogenti del suo tempo, Verdi ha saputo entusiasmare e affezionare il pubblico italiano e straniero, tanto da essere ancora oggi l’operista più rappresentato al mondo.
Accanto a lui Richard Wagner, figura musicale e umana possibilmente ancora più imponente di Verdi. Caso pressoché unico di operista a tutto tondo, dedito alla composizione, alla scrittura librettistica, all’allestimento scenico e alla direzione, Wagner è il principale responsabile della riforma del melodramma ottocentesco, concepito da lui come Gesamtkunstwerk  ovvero “opera d’arte totale”, un’idea di teatro in cui convergano musica, poesia, arti figurative e drammaturgia.  Toccò il punto più estremo nella scrittura tonale e allo stesso tempo ne segnò la crisi definitiva, ponendosi come figura chiave, insieme ad autori quali Liszt e Mahler, per l’elaborazione dei nuovi linguaggi di sperimentazione musicale, che passando dall’atonalità hanno portato all’inizio del ‘900 alla dodecafonia di Schonberg.
Per l’anno prossimo alla Scala 13 titoli lirici, in cui Verdi e Wagner fanno da padroni, lasciando spazio solo a due allestimenti di altri autori: A. Raskatov per la prima italiana di “Cuore di cane” e G. Rossini per “La scala di seta”, in cui si esibiranno gli allievi dell’Accademia della Scala.
Per il resto grandi capolavori, fra cui “Falstaff”, “Nabucco”, “Gotterdammerung” e “Lohengrin”, quest’ultimo scelto per l’apertura della stagione il 7 Dicembre, con la regia di Claus Guth e la direzione di Daniel Barenboim, ma anche opere secondarie come “Oberto conte di San Bonifacio” di Verdi. Sul podio del teatro si alterneranno i più grandi nomi della direzione internazionale, fra cui citiamo H. Haenchen, V. Gergiev, C. Rousset. Fra i cantanti coinvolti spiccano, come sempre, i nomi di grandissimi artisti internazionali, a cominciare dal cast dell’inaugurazione che vedrà insieme J. Kaufmann, A. Harteros e René Pape.

 

Eva Marti


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