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Versace si espande a Milano

staff
19 settembre 2014

Versace_Galleria Vittorio Emanuele II_photocredit_MarcoCella_interior

La nuova boutique Versace sorge in uno spazio storico, un unicum a Milano: si tratta di un spazio che mantiene intatti i decori originali risparmiati miracolosamente dal bombardamento della Seconda Guerra Mondiale.
Grazie a un meticoloso lavoro di recupero – supervisionato dalla Sovrintendenza alle Belle Arti – fregi, capitelli, colonne e altri parti decorative sono stati riportati alla luce in modo da ridare vita a un capolavoro perduto.
Il concept della boutique è unico: ideato da Donatella Versace insieme all’architetto Jamie Fobert, il negozio di Galleria Vittorio Emanuele II è un dialogo architettonico che fonde la forza di Versace con la delicatezza dei fregi di inizio Novecento.

“La storia di Versace incontra il futuro ed è stato un onore difendere e promuovere il valore della cultura dell’Italia restituendo a Milano uno dei suoi gioielli – ha commentato Donatella Versace – la mia collaborazione con Jamie Fobert si basa su un intenso dialogo tra moda e architettura, da New York a Parigi fino a questa città. L’importanza di Milano per Versace è fondamentale: è qui che è stata fondata la maison nel 1978. L’apertura in Galleria Vittorio Emanuele II di conseguenza, ha un significato ancora più profondo”.

Per celebrare questa apertura nasce la collezione di accessori Versace Ornamental Collection impreziosita da una stampa a caldo che richiama il disegno di fregi e capitelli.


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