Interviste

Vertu: questione di stile

Martina D'Amelio
11 ottobre 2014

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Massimiliano Pogliani, ad di Vertu, racconta a Luuk Magazine tutte le novità del brand di telefonia luxury. Se siete convinti che l’iPhone 6 rappresenti l’ultima frontiera del fashion smartphone, leggete quest’intervista.

L’incontro con l’amministratore delegato (italiano) dell’azienda (inglese) di cellulari più lussuosi (e costosi) al mondo, avvenuto negli spazi della boutique Vertu di via Montenapoleone, ha riservato non poche sorprese. A partire dalla scoperta delle caratteristiche del nuovo modello Aster, unione di stile e tecnologia, presentato con un evento glamour in questi giorni a Milano. Un viaggio alla scoperta di servizi di personalizzazione, utilizzi inconsueti di materie prime di qualità e tecnologie speciali. Tutto in uno smartphone che siamo certi piacerà alla clientela più esigente, soprattutto perché bello (e impossibile).

Quali sono le caratteristiche più innovative di Aster, il nuovo arrivato in casa Vertu?
Aster mantiene intatte tutte le caratteristiche che hanno reso il marchio Vertu un’eccellenza: l’utilizzo di materiali pregiati, una vasta scelta tra servizi esclusivi di personalizzazione e l’impiego di tecnologie d’avanguardia. Una ricetta messa a punto nel 2014 con il lancio di Signature Touch, il nostro modello di punta del quale Aster ripropone le caratteristiche vincenti: la tecnologia audio virtual surround Dolby® Digital Plus, una connettività rapida che si avvale della capacità quad-band, un processore Quad-core Qualcomm® SnapdragonTM 801 da 2.3 GHz, una fotocamera da 13MP certificata da Hasselblad, leader nella produzione di macchine fotografiche professionali, oltre al sistema operativo Android. In Aster ritroviamo lo schermo in cristallo zaffiro, che possiamo considerare come una delle nostre specialità. Nonostante sia estremamente resistente, questo cellulare pesa solo 193 grammi: non si piega però (ride, ndr). Aster si differenzia da Signature Touch soprattutto a livello di design: se il secondo era stato pensato per un pubblico essenzialmente maschile, grazie al profilo austero e professionale apprezzato dalla nostra abituale clientela corporate, Aster rappresenta un’offerta più unisex e soprattutto più glamour, che piacerà anche a un pubblico giovane, ma non per questo meno attento ai dettagli. Aster resta quindi fedele allo spirito Vertu, nonostante l’abbassamento di prezzo rispetto a Signature Touch: sarà venduto infatti a partire da 4.900 euro, contro gli 8.000 del precedente.

Vertu, più che un semplice marchio di telefonia, è soprattutto sinonimo di lifestyle. Quali sono le possibilità di personalizzazione di Aster?
La nostra clientela non è alla ricerca di un semplice telefono, in grado di chiamare, navigare o scattare immagini. Ciò che cerca è un accessorio unico, riconoscibile, esteticamente bello. I nostri cellulari non nascono per sopperire a un bisogno – esattamente come tutti gli altri prodotti di lusso – ma per integrarsi a uno stile di vita già elevato e completarlo con un oggetto distintivo ed elegante. Non potrebbe essere altrimenti, visto che ogni singolo pezzo è realizzato a mano in Inghilterra da un maestro artigiano. Una caratteristica che si rivela facilmente a un occhio attento: basta osservare la scocca in titanio grado 5, che sulla profilatura laterale vanta un mix di finiture matte e lucide che una macchina non potrebbe creare con precisione. I servizi di personalizzazione che Vertu offre poi permettono di rendere il proprio telefono davvero speciale: ad esempio è possibile incidere le proprie iniziali o il proprio motto (mi mostra il suo Signature Touch con inciso “Never give up”, ndr.). Per quanto riguarda Aster, verrà lanciato in una gamma di sei colori moda per sette realizzazioni, con tre tagli di pelle differenti (vitello, karung e struzzo), e disporrà di una serie di undici custodie disponibili in tre stili diversi.

Oltre ad Aster, Vertu presenta in questi giorni il proprio e-commerce. Quali saranno le funzionalità del nuovo sito?
Il nostro sito, di pari passo con l’offerta Vertu, ha nel tempo modificato le sembianze, migliorando l’esperienza di fruizione degli utenti. Oltre a presentare nel dettaglio tutti i servizi e le caratteristiche dei nostri accessori di lusso, Vertu.com diventerà una piattaforma digitale dalla quale si potrà ordinare il proprio cellulare su misura, esattamente come in boutique: anzi, con alcune possibilità di personalizzazione esclusiva. Contiamo di espandere la rete di vendita online gradualmente, fino a raggiungere tutti i Paesi. Il progetto è ambizioso, ma non è determinato dalla volontà di allargare il bacino d’acquisto, quanto piuttosto da quella di regalare al cliente un’esperienza virtuale completa, dando la possibilità di selezionare, configurare, personalizzare online il telefono che potranno avere immediatamente con un click o ordinare con calma in boutique. Con l’e-commerce puntiamo tutto sulla consumer experience, che diventerà continua, allineandosi con le abitudini di una generazione sempre connessa, come quella a cui mira il modello Aster.

Vertu è già presente con insegne proprie e all’interno di selezionati punti vendita in oltre 60 Paesi. Per quanto riguarda il retail tradizionale, sono previste nuove aperture?
I prodotti Vertu sono disponibili in oltre 500 negozi, di cui 70 boutique monomarca. Non sono previsti nuovi opening a breve: vista la tipologia di prodotto, preferiamo migliorare quelli che già possediamo, posizionati in alcune location strategiche. Ad esempio, tra i negozi americani lo store di Madison Avenue ha subito una ri-locazione per acquisire una posizione sempre più centrale, e ciò ha portato al raddoppio delle vendite. Oltre alla location, importantissima è l’esperienza d’acquisto: il cliente nelle nostre boutique viene gratificato e seguito in ogni momento. Basti osservare lo shop in cui ci troviamo (la boutique di Milano in via Montenapoleone 26, ndr), nel cuore del Quadrilatero, con un personale preparato e attento, oltre che un concept elegante e raffinato fedele allo stile Vertu. Questa è la nostra unica boutique italiana, ma non escludiamo, una volta trovata la location perfetta, di espanderci anche a Roma.

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Quali sono i vostri mercati di riferimento?
I mercati di riferimento di Vertu sono principalmente quelli del lusso, come l’Asia, la Russia e il Middle East. Con Signature Touch però siamo riusciti ad ampliare di molto i nostri tradizionali orizzonti: è stato stimato che solo la metà delle vendite di questo modello proviene dai Paesi suddetti, segno evidente che il prodotto è sempre più apprezzato dai dirigenti di Europa e Americhe. Con il nuovo Aster prevediamo di incrementare questa tendenza, soddisfacendo sempre di più le richieste dei giovani e delle donne amanti del lusso dei Paesi occidentali.

Un’ultima domanda, se vuole un po’ provocatoria. In questi giorni è approdato in Italia il nuovo iPhone 6. Perché una persona di un certo standing dovrebbe preferire Vertu al cellulare più desiderato del globo?
Vertu non è un semplice cellulare. La tecnologia d’avanguardia e le sue funzionalità sono solo il nostro punto di inizio: partiamo da quello che hanno tutti per arrivare a ciò che non ha nessuno, ovvero l’unicità. Milioni di persone comprano uno smartphone, ma tra questi c’è chi ricerca la perfezione in tutto ciò che acquista, a dispetto delle infinite possibilità economiche. Noi vogliamo soddisfare le richieste di questi clienti speciali. Apple per noi quindi non è un concorrente, e con lui molti altri. Vorremmo averne di più (di concorrenti, ndr), renderebbe indubbiamente il lavoro più stimolante.

Un’ultimissima domanda. Ma lei, un iPhone, l’ha mai avuto?
Certo che sì. Ora però utilizzo solo Vertu, e per questo mi ritengo molto fortunato.

In copertina: Il nuovo Vertu Aster in Raspberry Ostrich.
Più in basso, il video mostra le caratteristiche del nuovo Aster.
Nell’ultima foto, l’ad Massimiliano Pogliani in compagnia delle fashion blogger Zhanna Bianca, Darya Kamalova e Angelica Ardesheva in occasione del launch event a Milano.


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