News

Vestiaire Collective dice no ai fake: 5 consigli per non farsi imbrogliare

Claudia Sunseri
7 luglio 2017

Da sempre purtroppo il fenomeno dei fake affligge il mondo della moda (e non solo) e con l’avvento di internet e degli ecommerce il problema non ha fatto altro che acuirsi. Lo sanno bene i grandi brand e le piattaforme di shopping online, che cercano giustamente di tutelarsi dalle frodi e soprattutto di proteggere i loro consumatori.

Proprio in quest’ottica Vestaire Collective ha commissionato a Nielsen un’analisi approfondita per indagare il fenomeno della contraffazione. I dati sono allarmanti: ci raccontano che il 40% delle clienti ha inconsapevolmente acquistato prodotti non originali o conosce qualcuno che ha subito questa truffa. La contraffazione colpisce in particolar modo gli accessori – borse e scarpe in primis –  e il 65% degli intervistati ha affermato che acquisterebbe più volentieri se ci fossero maggiori garanzie di autenticità.

Per questo Vestiarie Collective ha firmato nel 2012 “la Charte de lutte anti contrefaçon sur internet”, aderendo poi al Netcomm (Consorzio italiano degli operatori dell’ecommerce) e alla Carta Italia, diventando l’unico marketplace online ad aver siglato entrambi gli accordi.

Ma come fare per per essere più sicuri e consapevoli nei i prossimi acquisti online? Quali sono gli indicatori per smascherare un falso?

Ce lo spiega Sophie Hersan, co-fondatore della piattaforma: “Il materiale è il primo indizio di qualità di un prodotto: se è vera pelle, tatto e olfatto lo dovrebbero confermare. Quando il prodotto che si sta controllando è una borsa, bisogna poi osservare le cuciture che, se irregolari o imperfette, sono sintomo di scarsa qualità e potenziale contraffazione. Essenziale poi il controllo del logo, un elemento difficile da copiare, perché ogni brand aggiunge dettagli unici ed esclusivi per renderne più complessa la contraffazione. Infine, verificato il numero di serie del prodotto, assicurarsi che la specifica combinazione di colore e materiale esista realmente negli archivi della maison”.


Potrebbe interessarti anche