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Vestiaire Collective: la prima fashion campaign del re del second-hand

Martina D'Amelio
1 ottobre 2017

Vestiaire Collective ha scelto la fashion week di Parigi per rivelare la sua prima fashion campaign: il leader del second-hand debutta in grande stile nel mondo della pubblicità “alla moda”.

Nonostante il fascino dell’antico, anche la novità ha il suo perché. O almeno sembra pensarla così l’azienda francese di usato luxury, che non solo ha scelto di lanciare una brand new fashion campaign, ma anche di renderne assoluti protagonisti volti giovani e moderni. La modella di fama internazionale Lexi Boling, l’It boy parigino Paul Hameline e la star giapponese Manami Kinoshita hanno tutti un età inferiore ai 25 anni: più o meno il lasso di tempo in cui una borsa Hermés si trasforma in una piccola fortuna.

E sono proprio loro, oltre a selezionati capi e accessori del vasto catalogo di oltre 600mila pezzi di cui Vestiaire Collective dispone, i protagonisti sui quali punta per far diventare virale la sua prima campagna fashion, scattata a New York sotto la guida della creative strategist Kerry Haynes e con il contributo di un team proveniente per la maggior parte dalle fila di i-D magazine, dal creative director Graham Rounthwaite al fashion firector Alastair Mckimm (prima ancora creative consultant da Saint Laurent) insieme al fotografo e film Director Daniel Jackson. “Il concept e il cast incarnano perfettamente la nostra community internazionale, la vera artefice del successo di Vestiaire Collective, che conta oltre 6 millioni di utenti in tutto il mondo”, ha spiegato il founder e ceo Sébastien Fabre.

Un regalo che il marketplace per l’acquisto e la vendita dell’usato di lusso ha voluto farsi per celebrare la recente espansione in Asia e il finanziamento da 58 millioni di euro finalizzato ad alimentare la crescita a livello globale, in attesa di aprire un nuovo centro logistico a Tourcoing. Il nuovo polo nella città a nord della Francia, scelta per sopperire all’alto tasso di disoccupazione dell’area, va ad aggiungersi a quelli di Parigi e New York: una manovra che consentirà all’azienda di controllare, auntenticare e spedire oltre 10.000 prodotti in tutto il mondo in un solo giorno, per la gioia di tutte le amanti dei vintage must-have.


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