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Vetrerie Empoli brinda al Natale. E a una clientela più italiana

Martina D'Amelio
17 novembre 2017

Fondate nel 1938, le Vetrerie più celebri di Milano guidate da Franco Parentini si preparano al Natale con il loro stile inconfondibile. Un’istituzione per tutti gli stranieri amanti del Made in Italy – che mira a diventare sempre di più un indirizzo imperdibile per tutti gli italiani amanti del Christmas shopping per la casa (e non solo).

A volte non ci rendiamo conto dei tesori che abbiamo a due passi da noi – per la precisione, in via Montenapoleone 22 a Milano. Il negozio storico di alta artigianalità made in Italy Vetrerie Empoli vanta infatti il 90% di clientela estera, dalla Russia alla Cina, fino al Medio Oriente.

Un dato che fa onore a una delle ultime boutique che non vende moda nel Quadrilatero, ma lascia l’amaro in bocca per la penuria di pubblico italiano. Insomma, un po’ come il vino cattivo, magari presentato in un bicchiere non all’altezza. Che di certo non è uscito da qui: un tempio del lusso formato casa fatto di vetri e cristalli firmati Baccarat e Biedermeier, oltre alle collezioni ideate dallo stesso Parentini. A cominciare da “Capriccio” (bicchieri in oro zecchino o platino scolpiti nel massello di vetro), la più amata da russi, arabi e cinesi.

E poi l’invenzione brevettata presentata all’ultimo Salone del Mobile di Milano: “Gira e rigira”, il calice che oscilla grazie a un cuscinetto a sfera e celebra il gesto elegante e inconfondibile dei cultori del vino. Perché se esce dai laboratori delle Vetrerie, è difficile che si tratti solo di un semplice bicchiere: le linee di alta gamma per la tavola della celebre bottega storica negli anni sono state addirittura personalizzate con cifre o stemmi per clienti d’eccezione, da Maria Callas ai Campari, da Anna Bonomi Bolchini ai Cella della Durban’s, dai Moratti ai Berlusconi.

Eppure sembrano lontani i tempi in cui Ugo Parentini, operaio alla Vetreria Taddei di Empoli e padre di Franco, nel 1938 aprì in via Verri il primo negozio. Qui, insieme ai bicchieri verdi che provenivano direttamente da Empoli, dal tipico colore dato dalle sabbie dell’Arno ricche di ossido di ferro, vendeva borse e cappelli di paglia. Una “moda” che ben presto entrò nelle case più blasonate grazie a geniali architetti come Gio Ponti e Giovanni Michelucci, oltre che al lavoro di Franco, che subentra alla morte del padre insieme alla sorella Marisa. Per anni disegna personalmente servizi che vengono realizzati, 50 pezzi al giorno, da un team di 5 artigiani. E li noleggia, anche.

Anche se in tempi moderni la cura della tavola sembra essere scomparsa a favore di scarpe e ristoranti, ritrovati tecnologici e viaggi esotici, Franco Parentini mira a convincere sempre più anche il pubblico italiano di oggi (e non solo le principesse arabe, che adorano le sue creazioni) dell’importanza di possedere un bel servizio di piatti, bicchieri e posate, soprattutto in questo periodo in cui non si parla altro che di cibo e vino. “Ma è concepibile servire una bottiglia di vino da 50 euro in un bicchiere da 0,50 fatto a macchina e di modestissima qualità?”.

La molla potrebbe essere proprio la magia del Natale, che nel suo negozio si percepisce solo varcandone la soglia. Un’esperienza per tutti gli amanti delle cose belle.

Insomma, se avete già in previsione un giro di shopping in via Montenapoleone in vista del Natale, ritagliatevi un attimo di frenesia per perdervi in questo gioco di luci, addobbi originali e vetri, che sembra uscito da una fiaba disegnata da Norman Rockwell. E se proprio non avete tempo per il Christmas shopping, chiamate la signora Wally, che addobberà per le feste il vostro albero a domicilio come solo lei sa fare. Un servizio esclusivo di gran gusto, con preziosi consigli anche per la tavola della Vigilia firmati Vetrerie Empoli. Perché a scartare il nuovo iPhone c’è più gusto davanti a un buon – e bel – calice di vino.

 


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