Fotografia

Viaggio in Sicilia con Phil Stern e gli Alleati

Alberto Pelucco
2 ottobre 2013

PhilStern1_300

Era il 9 luglio 1943 quando tre divisioni britanniche, tre statunitensi e una canadese sbarcarono sulle coste di Licata, Gela, Pachino e Scoglitti. Tra di loro c’era anche un giovane americano di nome Phil Stern, che abbiamo imparato a conoscere come fotografo dei divi di Hollywood (Marilyn Monroe e James Dean su tutti) e come ritrattista ufficiale del presidente John Fitzgerald Kennedy. Quello che non tutti sanno è che Stern, prima di dedicarsi al mondo dello spettacolo, percorse anche la strada della cronaca fotografica. Prova ne sono gli scatti raccolti all’interessante mostra “Phil Stern. Sicily. 1943”, allestita dalla Galleria Gruppo di Credito Valtellinese di Milano.
Immagini, quelle dell’artista classe 1919, che ci portano dietro le quinte della celebre “Operazione Husky”, una delle più imponenti azioni navali che mente umana abbia mai concepito.
Figlio di ebrei russi trasferitisi negli States, Stern lavorò come apprendista in un laboratorio fotografico, prima di arruolarsi volontario e documentare passo passo l’avanzata in Sicilia degli Alleati, guidati dai generali George Patton, Harold Alexander e Bernard Montgomery.
A colpire è la nitidezza delle immagini, come si vede nello scatto dal titolo “Comiso 1943”. Protagonista è la luce del sole che rifulge sugli elmetti dei soldati, accolti trionfalmente. Qui i giochi di luce e ombra diventano determinanti per evidenziare anche piccoli gesti altrimenti trascurabili, come le braccia tese in segno di esultanza da parte della popolazione, ai lati della strada.

PhilStern2_300

A beneficiare del chiaroscuro è anche e soprattutto il movimento, ben evidente nella torsione con cui, nello scatto “Licata 1943” ritraente lo sbarco, il soldato di destra accompagna l’azione dei suoi commilitoni, passandoli in rassegna uno per uno.
Uno sguardo che però converge anche verso l’osservatore e lo invita a prendere parte all’azione, a condividere lo stato d’animo dei militari. Ed è qui che emerge l’abilità più grande di Stern. Quando si realizza un documentario storico, è facilissimo incorrere in una narrazione fredda e asettica con cui si annoierebbero gli osservatori. Ebbene, negli scatti di Stern, movimento, giochi di luce e ombre e, soprattutto, svolte di tre quarti nei volti scongiurano questi rischi, invogliando anche l’osservatore a partecipare all’azione, a figurare tra i protagonisti.
In breve, il fotografo ci insegna che il passato non può essere accantonato, ma deve essere vissuto, con un particolare coinvolgimento emotivo. Solo in questo modo possiamo fare sì che i racconti dei nostri nonni e prozii non diventino immagini sbiadite nella nostra memoria, ma vere e proprie fotografie chiare e nitide, come quelle di Phil Stern.

Alberto Pelucco

“Phil Stern. Sicily. 1943”
Dal 20 settembre al 24 ottobre 2013
Galleria Gruppo Credito Valtellinese, corso Magenta 59 – Milano

Orari:
lunedì – venerdì 10.00 – 19.30
sabato 9.00 – 14.00
chiuso domenica
INGRESSO LIBERO

Informazioni: www.creval.it


Potrebbe interessarti anche