Arte

Video Arte: bagliori estetici d’avanguardia

Luca Siniscalco
11 ottobre 2013

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Tendenze e dinamiche aggiornate percorrono la penisola italica. Un fiume carsico di innovazione e continuità emerge a tratti alterni, fra il disinteresse di alcuni, il silenzio di altri, l’entusiasmo e la partecipazione di numerosi. Dall’11 al 13 ottobre 2013 si terrà a Ferarra la nuova edizione di “The Scientist,” festival organizzato dall’Associazione culturale “Ferrara Video&Arte” con curatori e partnership internazionali; l’iniziativa, come indicato programmaticamente, “privilegia opere video che provengono dagli ambiti universitari, delle accademie di Belle Arti, Art college e che mostrano un uso consapevole del linguaggio video digitale contemporaneo”. Per l’occasione, proponiamo degli spunti di riflessione tratti da un interessante dialogo intrattenuto con Vitaliano Teti, art director e organizzatore dell’evento ferrarese.

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Prima del nuovo “The Scientist”, tra la sesta e la settima edizione, diverse azioni video rilevanti, vuoi ricordarle?
In questi dodici mesi molte sono le cose a cui ci siamo dedicati, sia come associazione “Ferrara Video&Arte” che come singoli professionisti dell’audiovisivo.
Innanzitutto abbiamo promosso il nostro libro “Alchimie digitali. Linguaggi, estetiche e pratiche video-artistiche al tempo dell’immagine numerica”. Questo libro, nella prima parte contiene dei saggi di importanti studiosi italiani – Alessandro Amaducci, Nicola Dusi, Federico Giordano fra gli altri – sulle attuali declinazioni della nuova videoarte, quella digitale in particolare. Nella seconda parte è più un catalogo di “The Scientist”. L’importanza fondamentale di “Alchimie digitali” è quella di aver storicizzato le edizioni di “The Scientist” organizzate fino a quel momento, di aver lasciato una traccia. Non volevamo produrre un mero catalogo di “The scientist” ma sviluppare un discorso critico più approfondito, riflettere sul passaggio dall’analogico al digitale nella VideoArte, sulle trasformazioni radicali riguardanti il linguaggio, l’estetica di questa forma d’arte. Il libro si ferma alla quarta edizione del festival, quindi da parte nostra c’è l’interesse a proseguire quest’opera di storicizzazione anche nel futuro.
Poi c’è stata la mostra collettiva “Trames Tramites”, realizzata con gli altri associati della RTA Porta degli Angeli. Nello specifico in questa mostra abbiamo presentato un’opera video bicanale del bravissimo giovane artista Giovanni Tutti che stiamo promuovendo da qualche anno.
Siamo stati in America, a Newark nel New Jersey, per quaranta giorni con una mostra collettiva alla @Ferro Gallery. La mostra è stata curata da Wilfried Agricola de Cologne, direttore del Koln International Videoart Festival e ci ha visti protagonisti con la selezione dell’opera “Real-lusion” della giovane artista di Prato Claudia Carboni.
Abbiamo ideato e partecipato alla realizzazione esecutiva della prima edizione di “Unife Corto Festival” il festival di cortometraggi di finzione degli studenti dell’Università di Ferrara. Il 22 maggio scorso, nell’aula magna della facoltà di Economia sono stati premiati i vincitori.
Sono riuscito anche a realizzare un mio cortometraggio di finzione dal titolo “A lezione con Batman”, che al momento è inedito su youtube ma ha avuto una sua prima presentazione pubblica alla Porta degli Angeli in giugno scorso.

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Video arte “accademica” e sperimentale, binomio possibile?
Sì, certamente è possibile e deve ancora di più svilupparsi l’inserimento di pratiche video sperimentali, artistiche, concettuali nell’ambito pedagogico dei curricula universitari.
L’esperienza del mio insegnamento, per undici anni docente a contratto all’Università di Ferrara nella Realizzazione di prodotti audiovisivi, mi ha dimostrato sul campo che gli studenti universitari non solo sono capaci ma a volte sono geniali nell’affrontare i diversi generi del video: dal cortometraggio al videoclip, dal documentario di creazione al video artistico. Nelle accademie di belle arti la pratica del video è assolutamente necessaria e va incentivata.
Nelle sette edizioni di The Scientist, in cui abbiamo mostrato i video degli studenti di Accademie prestigiose e non – Ginevra, Colonia, Malaga, Siviglia, Brera, Bologna, Catanzaro, per citarne alcune – abbiamo potuto rilevare una grande qualità e originalità nelle opere realizzate dagli studenti.
Maggiori info: www.thescientistvideo.net

Intervista a cura di Roberto Guerra e Luca Siniscalco


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