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Visioni d’avant garde: Etnia Barcelona lancia la campagna “Be Anartist”

Clarissa Monti
20 giugno 2017

Sguardo d’artista: indipendente, ribelle, audace, capace di vedere al di là di stereotipi e modelli preconfezionati. È questa l’essenza di Etnia Barcelona che lancia in questi giorni la sua nuova campagna worldwide non a caso intitolata “Be Anartist” e ispirata alle grandi icone del cinema e dell’arte.

Troviamo strizzatine d’occhio ad “Arancia Meccanica” e al “Il grande Lebowski”, a “Pulp Fiction” come al “Il pianeta delle Scimmie”: gli scatti per il celebre brand di eyewear sono infatti stati realizzati dal fotografo Biel Capllonch, da sempre legato all’immagine del Festival Sonar della capitale catalana e divenuto noto per la sua estetica trasgressiva e provocatoria, fortemente influenzata dal cinema e dall’arte contemporanea.

Non potevano che essere le sue immagini ricche di fascinosi rimandi e corrispondenze a riassumere l’essenza anartista di Etnia Barcellona, che all’interno del progetto ha voluto dare spazio anche a un Manifesto e ad un Decalogo Anartista, composto da 11 comandamenti che ribadiscono l’identità controtendenza del marchio.

Il risultato? Collezioni ad altissimo tasso creativo, in cui l’occhiale non è più un semplice accessorio, ma diviene così mezzo per esprimere appieno la nostra identità, per mostrare il nostro modo – unico e irripetibile – di guardare il mondo. Si va dalla linea Originals per i più puristi ad Advance per i tecnologi­ci, passando per la collezione Vintage e le capsule, che rendono omaggio ad artisti come Araki, McCurry, Klein o Basquiat. Visioni d’avant garde.

Luuk Magazine per Etnia Barcelona


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