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Vitale Barberis Canonico: dal 1663 un vero orgoglio del Made in Italy

Francesco Bartesaghi
23 settembre 2015

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Avete mai pensato quante ore di lavoro e quanti processi lavorativi si celino dietro i tessuti degli abiti che indossate ogni giorno? Luuk Magazine ha avuto l’onore e il privilegio di varcare le porte di Vitale Barberis Canonico S.p.A., storica azienda del biellese, leader nella produzione tessile e nella lavorazione delle lane pregiate dal 1663.

Un vero orgoglio del Made in Italy con il suo stabilimento completamente automatizzato di quasi cinquantamila metri quadri, disposti su nove livelli. Le persone si notano per la loro assenza. Le macchine, realizzate esclusivamente per l’azienda, seguono tutto il ciclo produttivo e sono impiegate per ridurre l’intervento umano, migliorare la qualità del tessuto e risparmiare risorse, elemento essenziale nella strategia di successo di Vitale Barberis Canonico.

 

Selezionate le migliori materie prime al mondo alle aste di Sydney e Melbourne, la lana subisce circa duecento operazioni necessarie per ottenere quell’aspetto nobile tanto amato dal gentleman moderno. Ogni lana ha delle performance particolari a livello di elasticità e irregolarità della fibra e, per ottenere un particolare tessuto, dovrà essere miscelata attraverso diverse tecniche, così da ottenere il blend desiderato. Quasi tutte le fibre lavorate sono naturali: dal mohair, ottenuto dalla capra d’angora, al cashmere fino alla saglia grigia, da sempre uno dei bestseller dell’azienda.

Il segreto del tessuto e del successo dell’azienda – al di là della tecnica di lavorazione – è lo stile: la cultura del lanificio, la scelta delle migliori materie prime, la passione e la tradizione nella lavorazione, sono tutti elementi intangibili che rendono questa azienda uno dei più grandi e antichi lanifici del mondo.

Inebriati dal profumo di sigaro, è stato davvero emozionante l’ingresso nell’archivio della società. Un vero club per gentleman, con oltre duemila volumi contenenti migliaia di campioni di tessuto provenienti da ogni parte del mondo, dal 1846 a oggi. È qui che tutto nasce e tutto si conserva, è qui che nasce l’ispirazione. Questi libri contengono un valore inestimabile del patrimonio artistico e stilistico del mondo. È praticamente impossibile riprodurre i tessuti di un tempo, specialmente per la dimensione dei filati: l’azienda sta lavorando alla digitalizzazione dell’archivio, così da permettere ai designer di consultare questi volumi senza il pericolo di rovinarli.

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Comunicare la storia di un tessuto non è semplice, ed è per questo che la società ha preferito non investire nella classica pubblicità telematica. I tessuti vanno raccontati, spiegati, vissuti. Con l’inaugurazione ad aprile del primo showroom in Via Fatebenefratelli 16 a Milano, capitale della moda maschile, tramite numerosi eventi – tra i quali la presentazione di “Annual Permanent Style”, del blogger britannico Simon Crompton – e installazioni – come quella delle miniature in tessuto delle iconiche autovetture di Corrado Lopresto -, Vitale Barberis Canonico ha permesso ai suoi ospiti di esplorare parte della magia e della bellezza che si nasconde dietro il capo finito e con fierezza continuerà a rappresentare una grande eccellenza del Made in Italy.


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