Motori

Vivere la città con Twingo (Test Drive)

Giorgio Merlino
10 luglio 2012

Durante la settimana della moda milanese il traffico dilaga indisturbato e recarsi comodamente sul posto di lavoro alla guida di un’auto sembra un azzardo impensabile. Ma non se siete alla guida di una Renault Twingo: proprio in occasione di questo evento mondano, abbiamo potuto eseguire il test drive.
La piccola monovolume, che compirà nel 2013 20 anni dal suo ingresso nel mercato italiano, ha subito dalla sua nascita svariate modifiche, ma mai come quest’anno in fatto di design degli esterni.
Il tipico muso a mandorla è in pratica reso irriconoscibile grazie ai nuovi gruppi ottici: accattivanti e dal richiamo sportivo, tra fendinebbia e classici proiettori, sono addirittura quattro.
Questo effetto non si è invece ripresentato nella zona posteriore, dove i gruppi ottici innestati direttamente sul portellone conferiscono pesantezza e staticità al tutto.
Per ovviare a questa caduta, la Renault propone una serie di personalizzazioni per tutti i gusti. Partendo con le numerose colorazioni, dalle consuete alle più sgargianti, è possibile aggiungere una serie di grafiche ben studiate, dalle classiche strisce a veri e propri disegni come nella versione “Live” da noi testata, senza dimenticare i nuovi cerchi in lega e copricerchi disponibili in diverse tonalità.
Passando ora agli interni, i primi a farsi notare sono il design dalle linee tondeggianti, i contrasti dovuti alla differenziazione dei materiali e i sedili dai contorni pigmentati, il tutto per accattivarsi un pubblico sempre più giovane, che senza dubbio non disdegnerà.
La strumentazione principale rimane sempre al centro della plancia, come nelle versioni precedenti; ma tralasciando gli aspetti puramente estetici, focalizziamo l’attenzione sugli optional non comuni a ogni citycar. La radio con funzionalità Bluetooth e streaming audio affiancata da funzionali comandi al volante di serie è una chicca cui difficilmente si può rinunciare, ma che dire del “cruise control”? Il controllo della velocità di crociera è facilmente inseribile e regolabile attraverso i tasti sul volante, utile a non incorrere in fastidiose multe in autostrada.
Spostiamo ora la nostra attenzione su ciò che la Twingo ha da offrirci sotto le vesti di una docile e simpatica citycar.
Un piccolo motore 1.2 da 75cv può inaspettatamente rivelarsi un perfetto compagno di guida grazie alla classica impostazione MacPherson a regolare l’anteriore e un sistema a ruote dipendenti a prendersi cura del retrotreno; prudente in partenza, il raggiungimento di regimi medi permette al motore di farsi sentire, donare ottime sensazioni nell’allungo e perfetta tenuta di strada in curva. Queste caratteristiche, insieme a una buona postura di guida e a un volante ergonomico, fanno della nuova Renault Twingo una brillante vettura cittadina con cui è estremamente semplice divertirsi, da non collegare affatto alla monotonia.
Un altro aspetto a suo favore, quello forse più ricercato da una buona fetta di acquirenti, è l’eccellente abitabilità interna. Come abbiamo già detto, non c’è di che lamentarsi riguardo alla posizione di guida, ma la novità più interessante concerne i sedili posteriori che, oltre ad essere ripiegabili come normale che sia, possono anche scorrere longitudinalmente. Con semplici giochi di posizioni, il vano bagagli può passare da 164 a 959 dm3, favorendo di conseguenza la comodità per i passeggeri.
La versione “Live” testata, disponibile a 12.500 euro, è quella più ricca per quanto riguarda l’allestimento, quindi sarebbe difficile trovare molti punti a suo sfavore, ma viste le buone caratteristiche di base -motore brillante, ampia gamma di colori e personalizzazioni, ottima vivibilità interna- e concorrenziale prezzo a partire da 10.000 euro, la nuova Renault Twingo è una vettura da tenere in forte considerazione.

 

Giorgio Merlino


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