Lifestyle 2

Voce del verbo “pedalare”

Claudia Alongi
30 luglio 2013

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O, come qualcuno dice dalle mie parti (dove i neologismi sono all’ordine del giorno), è il momento di “biciclettare”. Sì, perché andare “a tutto gas” oggigiorno è fuori moda; bisogna andare “a propulsione muscolare umana”.
Lo aveva già sentenziato Leonardo Da Vinci giusto qualche annetto fa; d’altronde, chi se non il nostro caro e vecchio Leonardo poteva rivendicare l’invenzione della bicicletta?

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Beh, a voler dire il vero, fu il tedesco Karl Drais a brevettare per primo al mondo, nel 1818, la draisina (Draisine), la mamma, anzi no, la trisavola della moderna bicicletta, una primitiva versione di bicicletta senza pedali.
Nel 1861 il meccanico francese Ernest Michaux pensa bene di montare un paio di pedali alla sua draisienne, sancendo così la nascita del “Biciclo” o Bicicletta.

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Un secolo più tardi, ed esattamente nel 1992 a San francisco, nasce il www.guardian.co.uk/environment/bike-blog/2012/sep/28/critical-mass-cycling-movement-birthday, un movimento spontaneo giovanile per sensibilizzare le metropoli urbane sui vantaggi della bicicletta e promuovere la mobilità sostenibile (anche se, diciamocelo, nessun mezzo di locomozione è più sostenibile delle nostre gambe!). Un movimento che ha ormai invaso, nel senso buono del termine, le nostre città. E ben venga! La bici, come tutti noi pigri, sparsi per il mondo sappiamo, riduce il traffico, migliora la forma fisica, combatte l’obesità e, soprattutto, alleggerisce l’inquinamento atmosferico.

Oggi ad ispirare ancor di più la “locomozione verde”  ci pensa anche Bamboo Bee, una bici a emissioni zero (ma davvero) che rinuncia ai classici materiali (alluminio, ferro e materie plastiche) e si compone di bambù.

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Il progetto Bamboo Bee nasce tre anni fa con l’incredibile viaggio realizzato da Chuah Sun Soon, un giovane spirito libero singaporiano che ha attraversato l’antica Via della Seta con una bicicletta realizzata a mano con intelaiatura in bambù. Concluso il suo viaggio Sun Soon ha deciso di creare Bamboo Bee che oggi vanta ben sette diversi modelli ultra accessoriati e dallo spirito assolutamente contemporaneo. Ma la filosofia green di Bamboo Bee non si ferma alla scelta dei materiali perché per ogni due ruote acquistata, l’azienda si impegna a piantare tre nuovi alberi di bambù, per recuperare quasi il 100% delle emissioni di CO2 complessivamente rilasciate durante il ciclo di produzione di ogni modello.

Non ci resta che pedalare. E, pedala oggi, pedala domani, non solo i nostri polmoni ci ringrazieranno ma anche la nostra “carrozzeria” ne trarrà giovamento.

Claudia Alongi


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