Musica

Voce e spazio per la Nuova Musica

Daniel Seminara
21 ottobre 2013
Photo Credits: Sikorski Musikverlage

Photo Credits: Sikorski Musikverlage

Sì è conclusa il 13 ottobre scorso con un grande successo la 57ma edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea, nell’ambito della Biennale Musica di Venezia.
Il titolo della manifestazione di quest’anno, che ha avuto per la seconda volta la direzione artistica del compositore Ivan Fedele, era Altra voce, altro spazio.Voce e spazio sono due elementi di vitale importanza nel panorama della musica del XX secolo e La Biennale li propone al pubblico con diverse sfaccettature. Proprio a partire dal tema della spazialità del suono si è sviluppato il concerto di apertura del Festival, tenutosi il 4 ottobre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema con l’Helikopter Streichquartett di Karleheinz Stockhausen, eseguito dal Quartetto Arditti, a cui tra l’altro il brano è dedicato.

Photo Credits: Alex Comaschi

Photo Credits: Alex Comaschi

In questo brano di derivazione onirica, la musica è espansa al di fuori dei confini della sala e i componenti del quartetto sono disposti su 4 elicotteri in volo, mentre il pubblico assiste alla rappresentazione tramite monitor. Il quartetto Arditti, è da sempre in prima linea nella promozione della nuova musica, e ha negli anni collezionato una serie importante di dediche e prime esecuzioni. Il Quartetto n. 5 di Elliott Carter è un altro dei pezzi dedicati agli Arditti, che lo hanno eseguito nel secondo concerto in programma il 5 ottobre insieme a prime esecuzioni di Rebecca Saunders, Andrea Portera e Evis Sammutis.

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L’evento più importante della Biennale è sicuramente la celebrazione del Leone D’Oro, che in questa edizione è stato conferito alla compositrice russa Sofija Gubajdulina, e del Leone D’Argento che la Fondazione Spinola Banna si è aggiudicato per la promozione della nuova musica. Sofija Gubajdulina è sicuramente la compositrice russa più rappresentativa, e per lungo tempo ha lottato contro il regime sovietico, ribellandosi ai dettami della musica di partito, e riuscendo così a preservare una forte integrità nel linguaggio musicale.
Il primo omaggio a Sofija Gubajdulina è stato promoso dall’ensemble dei Percussions de Strasbourg, che ha eseguito la prima italiana di Glorious Percussions, mentre il 6 ottobre si è tenuto un altro concerto interamente dedicato alle sue musiche per contrabbasso, uno degli strumenti a cui la Gubajdulina è più affezionata, eseguite da Daniele Roccato.
Tra gli altri omaggi e commemorazioni vi è stato quello per il decennale della scomparsa di Luciano Berio, figura storica della Biennale, con un concerto dell’Orchestra Sinfonica del Comunale di Bologna, per i cento anni dalla nascita di Witold Lutosławski e ovviamente un omaggio per i 200 anni della nascita di Giuseppe Verdi.
Suono e voce si mescolano nel concerto del collettivo /nu/thing, che mette in scena musica e video in una rielaborazione elettronica.

Photo Credits: Claude Truong-Ngoc

Photo Credits: Claude Truong-Ngoc

Un quasi + 9% di pubblico rispetto alla scorsa stagione sancisce il grande successo della Biennale 2013; il dato assume ancor più significato se si considera che c’è stato un incremento del 30% nel numero di studenti che hanno preso parte alla manifestazione. Questo è dovuto a progetti che hanno coinvolto i Conservatori della Regione Veneto e a iniziative didattiche come la Biennale-College, per la produzione di nuove opere riservato ai giovani artisti.
Il successo della Biennale è senz’altro un segnale di grande speranza per la musica contemporanea e per tutti i giovani che vi si dedicano.

Daniel Seminara


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