Fotografia

Voglia di vacanze? Sì ma d’autore

Alberto Pelucco
8 luglio 2015

Non sapete dove andare in vacanza? Ecco 5 destinazioni da brividi che nel tempo sono state immortalate da 5 grandi della fotografia.

Robert Capa, Skier sunbathing in front of the Matterhorn, Zermatt, Switzerland, 1950. © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

Robert Capa, Skier sunbathing in front of the Matterhorn, Zermatt, Switzerland, 1950.
© Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

Cominciamo dalla montagna, con uno scatto di Robert Capa: immaginate di prendere il sole a ridosso di una delle più belle e celebri montagne della Svizzera: il Cervino, di cui ricorre il 150° anniversario dalla prima scalata. La spedizione, guidata dall’inglese Edward Whymper nel 1865, partì da uno dei centri abitati più suggestivi della Svizzera: Zermatt, paradiso per escursionisti, ciclisti e alpinisti. In città il Museo Matterhorn ospita l’attrezzatura utilizzata in occasione di quella prima scalata, che si concluse tragicamente. Nei dintorni, 400 km di percorsi permettono anche a meno preparati di scoprire il paesaggio. Da non perdere il viaggio, tramite ferrovia a cremagliera, da Zermatt al Gornergrat a 3089 metri di altitudine. Da qui si ha una meravigliosa veduta sul ghiacciaio e sul massiccio del Monte Rosa e sul Cervino. Attiguo a quest’ultimo si erge il Klein Matterhorn (Piccolo Cervino), che con i suoi 3883 m di altitudine è il punto panoramico più alto d’Europa. Raggiungibile con una cabinovia, offre anche un’affascinante veduta panoramica sulle cime delle Alpi Svizzere, Italiane e Francesi. 15 metri sotto la superficie del ghiaccio è possibile ammirare il palazzo del ghiacciaio, con tanto di statue di ghiaccio.

Stuart Franklin Ecuador. Galapagos Islands. Island of Bartholomé. Tourists snorkling. 1997. © Stuart Franklin/Magnum Photos

Stuart Franklin Ecuador. Galapagos Islands. Island of Bartholomé. Tourists snorkling. 1997.
© Stuart Franklin/Magnum Photos

Se invece per voi estate significa “mare”, ecco immortalata da Stuart Franklin l’Isla Bartolomé, nell’arcipelago delle Galapagos, unico atollo non abitato da animali. Immacolata e silenziosa, Bartolomé si trova a 2 ore e mezza di navigazione a nord di Santa Cruz. Come le altre, è un’isola vulcanica adagiata in un acqua azzurra e cristallina, con una protuberanza che vista dall’alto le regala un fascino unico.

L’isola si può raggiungere se si prende parte a una crociera o con un tour giornaliero da Santa Cruz.

Dopo una camminata per il vulcano principale, dove si possono scattare splendide foto, in barca si raggiunge la bellissima spiaggia dove fare snorkeling con pinguini, tartarughe marine e pesci tropicali.

Franco Fontana, Baia delle Zagare, 1970 © Franco Fontana

Franco Fontana, Baia delle Zagare, 1970
© Franco Fontana

Suggestiva è anche la Baia delle Zagare, in Puglia, raggiungibile via mare oppure via terra. Come testimonia lo scatto di Franco Fontana, si tratta di una splendida spiaggia di soffice sabbia chiara, lunga circa 1 chilometro ed incastonata in un’insenatura incantata, materia d’ispirazione per poeti, in un tratto di costa alta, frastagliata e costellata di meravigliose grotte marine. La spiaggia gode di un fascino selvaggio ed incontaminato, orlata da possenti faraglioni calcarei a strapiombo sul mare e con altri due enormi scogli, che emergono dal mare a pochi chilometri dalla riva. Cristallino e dai fondali sabbiosi, il mare presenta sfumature dal turchese allo smeraldo, ideale per il nuoto e lo snorkeling.

Robert Doisneau, Baigneurs sur la Marne 1944  © Atelier Robert Doisneau 2014 Design and production: Oonops, digital agency for Atelier Robert Doisneau

Robert Doisneau, Baigneurs sur la Marne 1944
© Atelier Robert Doisneau 2014 Design and production: Oonops, digital agency for Atelier Robert Doisneau

Se invece cercate un tuffo nel passato, ecco l’Alta Marna in una delle opere del grande Robert Doisneau. Mecca della cesteria e della coltelleria nel sud-est della regione Champagne Ardenne, la località custodisce, oltre al sapere ancestrale dei suoi artigiani, un importante patrimonio storico e architettonico, testimonianza del suo ricco passato. Qui hanno lasciato il proprio segno personaggi celebri come il generale de Gaulle e i filosofi Voltaire e Diderot, solo per citarne alcuni. Parlando di natura e paesaggi, invece, le sue foreste e le sue pianure ondulate, attraversate da sentieri e percorsi ben segnalati, sono un vero e proprio invito alla pratica del trekking. Il Lago del Der e i quattro laghi del Pays de Langres, oltre ai numerosi fiumi e laghetti che costellano questo territorio tranquillo, ne fanno una meta popolare per pescatori, appassionati di bird-watching e amanti degli sport acquatici.

Ansel Adams, Canyon De Chelly National Monument, Arizona, 1947 ca. (stampa alla gelatina d'argento 1952 ca.)  © 2011 The Ansel Adams Publishing Rights Trust, per gentile concessione della Andrew Smith Gallery, Santa Fe, New Mexico

Ansel Adams, Canyon De Chelly National Monument, Arizona, 1947 ca. (stampa alla gelatina d’argento 1952 ca.)
© 2011 The Ansel Adams Publishing Rights Trust, per gentile concessione della Andrew Smith Gallery, Santa Fe, New Mexico

Per ultimo, una fantastica avventura nel Canyon De Chelly, area naturale protetta a nord-est dell’Arizona e parte della riserva degli Indiani Navajos, immortalata da Ansel Adams. Il territorio è costituito da tre gole principali e moltissimi burroni e crepacci. Il parco è formato da due distinti canyons: il Canyon de Chelly, appunto, e il Canyon del Muerto, a una altitudine di circa 1.600 m, che sono scavati nell’arenaria, con pareti alte 300 metri, da due fiumi: il Whiskey Creek, nel Canyon de Chelly e il Tsaile Creek, nel canyon del Muerto. Il punto di osservazione più spettacolare da cui è possibile ammirarli è la Spider Rock, una doppia torre di arenaria alta 240 metri, un luogo sacro per gli indiani Navajos che abitano queste zone da più di due secoli.

Buone vacanze!


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