Beauty

Voglio braccia da first Lady

Barbara Micheletto Spadini
19 luglio 2013

Michelle Obama

Icona di stile, first lady sobria e impeccabile e fiera paladina della lotta all’obesità, Michelle Obama è un modello per tutte le donne americane. Ma quello che sorprende è scoprire che i suoi bicipiti sono diventati un modello cui aspirano le donne d’Oltreoceano. Secondo la American Society of Plastic Surgeons, sempre più americane vanno dal chirurgo plastico con una foto di lady Obama e chiedono braccia a sua immagine e somiglianza.
Sintomo di una società malata di perfezionismo e alla ricerca della ricetta per l’eterna giovinezza o legittima conquista, la chirurgia alle braccia sta conoscendo il suo momento d’oro. Secondo dati recenti, in America dal 2000 a oggi questo genere di interventi sarebbe cresciuto del 4.378%, passando da 300 operazioni l’anno alle attuali 15 mila per un giro d’affari di 61 milioni di dollari.
“Anche in Italia, seppur con altri volumi, il trend degli interventi alle braccia sta prendendo piede”, spiega il dott. Sergio Noviello, chirurgo estetico e direttore sanitario di Milano Estetica, il centro di medicina estetica, chirurgia estetica, ed estetica funzionale in pieno centro a Milano. “Le pazienti si rivolgono a me perché vogliono eliminare il bingo wing, come lo chiamano affettuosamente le americane, ovvero quell’inestetico cedimento di tono muscolare e tessuti che si nota soprattutto quando si fa il gesto di mettere il sale, sono prevalentemente donne dai 45 a 60 anni. Questo perché i cambiamenti ormonali, l’età o i dimagrimenti causano un rilassamento dei tessuti, che non sostengono più. Se poi non si pratica una regolare e mirata attività sportiva, anche il tricipite cede e fa precipitare la situazione”.

Ok, è la natura che fa il suo corso, magari con un po’ di esercizi con l’elastico riusciamo a risollevare la situazione, ma se il braccio cade trascinandosi dietro l’umore, come possiamo intervenire?
“Spesso l’avambraccio pendulo rappresenta motivo di disagio per molte donne che evitano di mostrasi in pubblico con le braccia scoperte”, spiega Noviello, “In questo caso interveniamo con la radiofrequenza o con la biostimolazione. Una valida alternativa, molto soft e poco invasiva, è il cosiddetto lifting invisibile: vengono inseriti sottocute dei fili riassorbibili sottilissimi in acido polilattico,come i fili di sutura, o costituiti da un mix di sostanze naturali, che hanno una funzione di ristrutturazione della pelle in quanto stimolano la produzione di collagene. L’effetto lifting è dato dal sollevamento della pelle a opera dei coni bidirezionali in acido glicolico, anch’essi riassorbibili e morbidissimi, che servono per l’ancoraggio dei tessuti”.

Ci conferma che il trattamento richiede una mezz’ora e si esegue in ambulatorio in anestesia locale?
“L’inserimento dei fili riassorbibili è una pratica che, per la sua efficacia e scarsa invasività, si presta a essere utilizzata anche per ridare tono ai contorni del viso, per risollevare zigomi e sopracciglia. Ed è molto amata anche dagli uomini perché, a differenza del lifting chirurgico, non c’è bisogno di tagliare le basette”.
I risultati sono subito visibili e si consolidano nel tempo, ma la vera novità è che, già il giorno seguente, è possibile riprendere le normali attività, senza eccedere negli sforzi, perché non lascia gonfiori né segni – parola del dott. Sergio Noviello.

MILANOESTETICA

Via Borgospesso, 18 – Milano
www.milanoestetica.it

Barbara Micheletto Spadini


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