Auto

Volvo: un milione di elettriche entro il 2025

Gabriele Balsamo
12 maggio 2016

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Il mondo dell’automotive è in costante cambiamento. Se da una parte il mercato sembra essersi indirizzato verso i SUV che, in alcuni Paesi, hanno addirittura superato la vendita delle vetture utilitarie, dall’altra le auto elettriche stanno progredendo a velocità inaspettata.

In questo scenario sono sempre di più i costruttori che stanno investendo sull’elettrico, per timore di non perdere fette di mercato. Alcune case puntano sulle vetture ibride, alimentate elettricamente solo in parte, da uno o più propulsori elettrici, altre invece stanno lavorando allo sviluppo di unità completamente elettriche.

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Numeri alla mano, secondo lo Juniper Research, entro il 2017 saranno diciassette milioni le vetture ibride in circolazione, ben cinque milioni in più oggi.

In diversi Paesi del mondo le agevolazioni fiscali riservate agli acquirenti di vetture elettriche sono tangibili: riduzione delle tasse, parcheggi riservati, corsie preferenziali fruibili gratuitamente, zone a traffico limitato accessibili senza costi.

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In questo scenario, Volvo, attraverso il CEO Håkan Samuelsson, ha ufficializzato di voler vendere un milione di vetture elettrificate entro il 2025. Un obiettivo volutamente ambizioso, che rappresenta la volontà del gruppo svedese di cimentarsi in un mercato già ampiamente conteso e ricco di novità tecniche. L’idea sarà inizialmente quella di completare l’attuale offerta, presentando almeno due varianti ibride per ogni vettura della propria gamma. Nel 2019, invece, sarà la volta della prima vettura completamente elettrica.

Per riuscire in questa impresa, il colosso di Göteborg è attivamente impegnato, da ormai cinque anni, allo sviluppo di due diverse piattaforme studiate ad hoc per la produzione di autovetture ibride e elettriche.

Twin Engine T8 Volvo S90 Inscription White

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L’innovativo progetto, che andrà progressivamente a interessare tutta la gamma in produzione, poggia le basi su due prodotti modulari ideati per favorire l’introduzione della tecnologia ibrida ed elettrica.

La prima architettura, chiamata SPA (Scalable Product Architecture) ha debuttato già ufficialmente nel mercato con l’arrivo della nuova XC90 ed è, in termini di struttura, la piattaforma ideata per le vetture di medie e grandi dimensioni.

La seconda, invece, prende il nome di CMA (Compact Modular Architecture), e sarà riservata alle nuove vetture di dimensioni compatte che vedranno il loro debutto, rimanendo sempre in ambito di quanto ufficialmente dichiarato, nel 2017.

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Le due piattaforme sono state ideate e sviluppate simultaneamente, con lo scopo di ottimizzarne la produzione e ridurre, allo stesso tempo, i costi di sviluppo. Studiate per un’ampia gamma di veicoli e dotate di grandi possibilità di adattamento, queste saranno dunque le basi per il nuovo capitolo della storia di Volvo.
La recente acquisizione del preparatore sportivo Polestar
, inoltre, lascia intendere che la futura gamma ibrida delle vetture Volvo non sarà priva di versioni a elevate prestazioni, opportunamente preparate e predisposte per uno stile di guida adrenalinico ed entusiasmante.

Con la presentazione di questo solido progetto è facilmente auspicabile che la scommessa lanciata dal CEO non incontrerà ostacoli né ritardi.


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