Il mio punto di vista

Vorrei essere la moglie di Grillo, o forse no

Gabriella Magnoni Dompé
27 febbraio 2013

Come milioni di italiani mi accingo a scrivervi con un occhio puntato alla tv e un occhio al mio computer.
Veramente l’intenzione era quella di raccontarvi delle sfilate milanesi. Come ho già avuto modo di dire in proposito, Milano Moda Donna si è svolta in un clima denso si aspettative per il rilancio economico e culturale della capitale meneghina. In questo articolo avrei voluto ribadire l’importanza di puntare sui giovani talenti emergenti della Moda, la centralità di una “riforma” interna alla CNMI, la priorità dell’impegno nel restituire smalto alla mia città, rendendola più accattivante, ricettiva e competitiva.
Spunti sicuramente interessanti. Ma onestamente ho pensato che, in questi momenti così concitati, il futuro scenario politico avrebbe maggiormente catturato la vostra attenzione. E allora mettiamo per un attimo il mondo delle sfilate da parte, o quasi. E parliamo di quelle che attualmente potrebbero essere e diventare le nuove “muse” della Moda italiana.

In un Paese dall’incerto governo, quale sarà lo stile della nuova first lady? Ovvero, avremo una first lady o un cda di first ladies?
E come sarà composto questo gruppo di nuove zarine contese dagli stilisti e dai riflettori che, al di là dei dati politici, come si sa, sono avidi di dettagli più o meno pruriginosi sulle mise, più ancora che sulla vita delle aspiranti prime signore d’Italia?
Andrà la gonna o il pantalone? La pelliccia ecologica o il cappottino riciclato? La scarpa platform o stringata stile uomo?
A ben ascoltare le notizie che i tg, i siti e le news a cui mi sto incollando ci stanno fornendo, ce ne saranno da vedere delle belle.
Avremo una passerella a Palazzo Chigi degna del più azzardato red carpet degli Oscar? E chi lo sa…
Tornando ora ai nostri amici stilisti, penso che i giovani avranno la parte del leone. Un’ottima occasione.
E allora avremo anche qui dei compromessi, delle alleanze, degli inciucini? Tra un tailleur alla Victoria Beckham e un paio di ballerine? O forse meglio, un pantalone a zampa d’elefante con i più arditi stiletti mai sfilati?

Di sicuro, al momento, se non la più elegante, sicuramente la più innovativa e attenta al look, è la signora Grillo. Al secolo Parvik Tadjk: gran bella donna per certo, ma sicuramente stridente con l’idea di copertina e camomilla per i festeggiamenti post elettorali. Ma si sa, gli opposti si attraggono e probabilmente questo è il sale della coppia…
Comunque qui vogliamo sempre essere positivi e vedere il bicchiere mezzo pieno invece che, come si suol dire, mezzo vuoto. Un po’ di energia serve sempre, e lamentarsi non risolve i problemi.

E allora pensiamo a quanto, almeno per un po’ di settimane, tutto questo gossippare sulla nuova arrivata, il nuovo arrivato, le presunte amicizie, i presunti segreti ci terranno occupati e forse riusciranno a distrarci dai nostri problemi quotidiani, decisamente più pesanti e concreti.
Intanto questa allegra accozzaglia di stili, tendenze e modi di pensare tenterà di accordarsi in un verso o nell’altro, e noi ci sentiremo un po’ distratti e un po’ rassicurati dal ripetersi tranquillizzante di un’operetta che in Italia va sempre in scena.
Il titolo? Ovviamente “volemose bene”!

Gabriella Magnoni Dompé