Cinema

“Watchmen”(2009) di Zack Snyder

staff
4 maggio 2012

Tratto dal fumetto di Alan Moore e riadattato per lo schermo dal regista di 300 Zack Snyder, Watchmen è stato uno dei cinecomics più attesi del 2009.
Ambientato in un 1985 (un anno dopo il 1984 di George Orwell) alternativo dove I supereroi esistono, ma sono ormai stati costretti al ritiro anticipato oppure sono al servizio del potere incarnato da Nixon (ormai al suo terzo mandato consecutivo), Watchmen narra di un mondo ormai sull’orlo di una devastante guerra atomica senza esclusione di colpi che minaccia di distruggere l’intero globo.
Alan Moore, il Kubrick del fumetto, tanto geniale quanto eccentrico, ha sempre storto il naso e visto con disprezzo i film tratti dai suoi fumetti (“V per Vendetta”, “La vera storia di Jack lo Squartatore” e “La leggenda degli uomini straordinari”) non reagisce diversamente per questa trasposizione, infatti, sebbene per circa tre quarti il film rispetta accuratamente la grafic novel, ci troviamo sul finale un finale diverso che lascia i fan più puri pieni di disappunto.
L’estetica delle scenografie e delle luci rispetta perfettamente i toni cupi della graphic novel. Tuffando lo spettatore nel cupo universo nichilista di Watchmen, dove in realtà nessuno è un’eroe. Merito di Watchmen è dipingere una sorta di ambiguità morale nei suoi personaggi, al fin dei conti nessun personaggio è veramente il villain o un eroe puro, ma tutti abitano una zona grigia dove niente è di fatto giusto o sbagliato.
La scelta del cast è stata azzeccata: ogni attore incarna fedelmente il personaggio del romanzo a cui presta la faccia.
Ma in fin dei conti sarà giusto considerare un film del genere in relazione alla sua fedeltà al libro da cui è tratto, o forse è meglio prenderlo da solo e giudicarlo come un’opera a sé stante?

 

Giustino De Blasio


Potrebbe interessarti anche