Fotografia

Wildlife Photographer of the Year in mostra a Milano

Valentina Garola
19 novembre 2017

Mamma e figlio ©-Tim-Laman-USA

Fino al 10 Dicembre la Fondazione Luciana Matalon ospiterà una tra le mostre di fotografia naturalistica più prestigiose al mondo: “Wildlife Photographer of the Year”.

Realizzata grazie all’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, che ogni autunno porta nella città meneghina le immagini premiate al concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra, l’esposizione arriva in Italia grazie all’esclusiva concessa alla PAS EVENTS di Torino e con il patrocinio del Comune di Milano.

Per la LII edizione si sono sfidati fotografi professionisti e non, provenienti da 95 Paesi, che hanno realizzato un totale di 50 mila scatti: solo 100 di questi sono stati selezionati per la finale da una giuria internazionale di esperti, in base alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica. Le immagini sono state suddivise in 16 categorie per questa edizione particolarmente fortunata per l’Italia, che ha visto ben 8 premiati, tra vincitori di categoria e finalisti.

Protagonista assoluta della mostra è la Natura – i suoi paesaggi, il regno botanico e quello animale – immortalata dai fotografi per regalare agli spettatori uno sguardo emozionante ma allo stesso tempo consapevole: una testimonianza visiva di un bene prezioso, da difendere e salvaguardare.

  • Dopo la tempesta ©-Fortunato-Gatto-Italia

  • La luna e il corvo, premio Young wild photographer of the year, Gideon Knight, Regno Unito

  • Spettacolo-artico. ©-Audun-Rikardsen-Norvegia

  • La volpe curiosa©-Sam-Hobson-Regno-Unito

  • Vite intrecciate ©-Tim-Laman-USA

L’incipit del percorso espositivo è lo scatto dell’ americano Tim Laman, vincitore  del  Wildlife Photographer of the Year 2017: realizzato nella foresta pluviale indonesiana e intitolato Vite intrecciate (categoria The Wildlife Photojournalist Award: Story), immortala un orangutan del Borneo, specie in via di estinzione a causa della perdita del suo habitat e del commercio illegale di animali da compagnia.

Per la categoria giovani, il Young Wildlife Photographer of the Year è il sedicenne Gideon Knight, dal Regno Unito: La luna e il corvo, dall’atmosfera davvero fiabesca, è stata ripresa vicino alla sua casa di Londra, tra i ramoscelli di un albero di sicomoro che si staglia contro il cielo azzurro e la luna piena.

Oltre a questi due massimi riconoscimenti, la mostra si snoda attraverso 5 diverse sezioni che espongono le immagini finaliste: Diversità sulla Terra, Design della Terra, Ambienti Terrestri, Documentario e Primi scatti.  Ognuna di queste comprende diverse categorie: alcune sono dedicate ai comportamenti bizzarri degli animali, altre all’estetica del mondo naturale; altre ancora celebrano la diversità degli habitat sul pianeta terra, dai tetti delle case ai vulcani, dai luoghi più esotici e remoti fino ai segreti nascosti vicino a casa;  un’altra tratta la complessa relazione tra gli uomini e il mondo naturale, mentre l’ultima  mostra gli scatti dei giovani fotografi under 17. Completa questo viaggio per immagini attraverso le meraviglie del nostro pianeta, un’esperienza di “realtà virtuale immersiva” che accompagnerà lo spettatore in affascinanti ambienti naturalistici grazie ad un visore di ultimissima generazione.

 

Wildlife Photographer of the Year
6 ottobre – 10 dicembre 2017
Fondazione Luciana Matalon
Foro Buonaparte 67- 20121 Milano
Orari: tutti i giorni 10-19; Venerdì 10-22; chiuso Lunedì


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