Arte

William Klein a Milano, obiettivamente a modo suo

Elisa Monetti
18 giugno 2016

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Fotografia che più di così non si può, questo è William Klein e questo sarà Palazzo della Ragione a Milano dal 17 giugno all’11 settembre. William Klein: il mondo a modo suo, una retrospettiva di un artista il cui obiettivo ha sempre saputo catturare istanti che valgono un mondo.

New Yorkese per nascita, parigino per scelta, romano per fortuna, un uomo che esordisce come pittore astratto, finchè, dopo alcuni sperimentali ibridi di pittura e scultura, nel 1954, nella capitale francese, compra una Leica con due obiettivi di seconda mano e vola verso l’America. Trance Witness Revels, così definisce la sua esperienza a New York: gli scatti rivelatori o, per un gioco di parole, gozzovigliati di un testimone colto da una sorta di trance.

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La mostra si divide in nove sezioni: in apertura i primi lavori astratti, di quel periodo di transito dalla pittura hard edge – con i suoi contrasti geometrici tra diverse aree di colore – fino alla fotografia. A seguire quattro sezioni dedicate alle città.

New York: raccontata negli scatti di Life is Good & Good for You in New York, che l’hanno visto nascere come fotografo affermato e gli hanno regalato il premio Nadar.

Roma: la città che, dice, essere la sua favorita, dove arriva ventenne per collaborare ai casting de Le Notti di Cabitia, chiamato da Fellini in persona, il quale era rimasto colpito coi suoi scatti americani.

Mosca: dove, in pieno comunismo, ritrova e cattura la “malinconia vagamente disperata, quasi tenera” che aveva incontrato già in gioventù tra le pagine dei romanzi russi.

Tokyo, quando il suo obiettivo diventa muto testimone di una cultura che non tenta – né tantomeno vuole – spiegare.

Infine Parigi, la sua patria d’elezione, di cui non lo affascina il romanticismo ma l’insieme di culture, di voci, di persone che ne sono il cuore pulsante, la vita.

Un’altra sezione rimandapoi  agli esperimenti di connessione tra pittura e fotografia degli anni Novanta, anni di “pennellate ed esultanza”, di carica e di gioia.

La moda, cui è dedicato un importante spazio, è un altro mondo che Klein ha saputo far suo con ironia e ingegno. Uno dei casi più eclatanti è il servizio per Vogue USA in Piazza di Spagna a Roma che ha sfiorato il disordine pubblico, “Forse una delle più  belle fotografie di moda mai realizzate”.

In chiusura la sezione dedicata al cinema con un lungometraggio di 30 minuti che raccoglie parti delle principali pellicole che ha diretto.

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Una mostra di fotografia ma non solo, pittura, cinema, moda, tutto, ma proprio tutto, dagli occhi di Klein, a modo suo.

Un artista eccezionale che anche oggi, a quasi 90 anni, si presenta in conferenza stampa con una macchina fotografica tra le mani, come un cowboy pronto a premere il grilletto e immortalare la buffa folla di fotografi che lo circondano.

 

William Klein: il mondo a modo suo
17 giugno 2016 / 11 settembre 2016
Palazzo della Ragione, piazza dei Mercanti 1, Milano
Orari: martedì / mercoledì / venerdì / domenica 9:30 – 20:30; giovedì / sabato 9:30 – 22:30; lunedì chiuso


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