Gossip

Women’s March: tutte le donne contro Trump, anche le celeb

Flaminia Scarpino
23 gennaio 2017

cover

C’era una volta un post su Facebook: è così che inizia questa storia a tinte rosa. Teresa Shoock, giudice in pensione di origine hawaiana, ha condiviso via social la sua indignazione per il maschilismo di Donald Trump, incitando altre donne a marciare con lei a Honolulu il 21 gennaio, primo giorno del neo Presidente alla Casa Bianca. Il suo post ha spopolato sui social, prima condiviso dalle amiche e poi da ben 10mila contatti, che hanno fatto da passaparola. Così è nata la Women’s March, la manifestazione femminista anti-Trump che ieri mattina ha invaso Washington D.C.: la marcia, con destinazione il Campidoglio, è stata considerata una delle manifestazioni più importanti degli Usa e ha quasi raggiunto i numeri della protesta contro la Guerra in Vietnam del 1969.

Le pussy hats – nomignolo ironico che riprende un insulto di Trump – hanno marciato su Washington con indosso simbolici cappellini rosa. A far parlare i media di tutto il mondo sono state poi le tantissime celeb che hanno voluto partecipare: a differenze di Hilary Clinton, che ha sostenuto la Women’s March via Twitter, molte star di Hollywood hanno voluto scendere in piazza in prima persona per far sentire la loro voce in difesa dei diritti delle donne, seguendo a ruota il discorso anti-Trump di Meryl Streep agli scorsi Golden Globes.

«Siamo tutti sotto attacco e solo noi possiamo proteggerci a vicenda. Restiamo uniti, marciamo insieme, per i prossimi quattro anni»: queste le parole di America Ferrera durante la cerimonia di apertura. Madonna ha poi animato il corteo cantando Express Yourself, anche se poi le registrazioni video sono state interrotte a causa di un sonoro “fuck you” rivolto al Presidente; Alicia Keys ha parlato della discriminazione razziale e delle minoranze etniche, mentre Scarlett Johansson ha tenuto un discorso sulla sanità pubblica, su cui il miliardario imprenditore si prepara ad intervenire, distruggendo i progressi attuati grazie all’Obamacare. Insieme a loro anche tantissimi altri volti noti, come quelli di Emma Watson e Angelica Houston.

Ma il sostegno alla Women’s March non è arrivato solo da Washington DC. Natalie Portman – splendida in dolce attesa – ha marciato a Los Angeles, insieme a Barbra Streisand, Jane Fonda e all’esuberante Miley Cyrus, che ha dato spettacolo nella città dei divi. Madrina della protesta di Park City – dov’è in corso il Sundance Film Festival – è stata invece Charlize Theron, bellissima e agguerrita sotto la neve insieme a Kristen Stewart e alle altre manifestanti.

Non è ovviamente mancata la partecipazione di uomini e ragazzi, tra cui diverse celeb maschili, come Mark Ruffalo, Jake Gyllenhaal e John Legend. A dimostrazione, ancora una volta, del fatto che quando si parla di diritti non esistono differenze di genere.

 


Potrebbe interessarti anche