Arte

Wonderwalls: l’arte rifulge in “muri delle meraviglie”

Luca Siniscalco
12 luglio 2014

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Il titolo trae origine da una delle più celebri canzoni degli Oasis ed esprime lo spirito della grande mostra di arte contemporanea allestita presso la Fabbrica del Vapore di Milano sino al 20 luglio. I “muri delle meraviglie” incantano i visitatori presentando opere di cento artisti emergenti provenienti da ogni parte del globo e mixando stimoli derivanti dalla tradizione estetica a balzi visionari in un futuro di pluralismo culturale, umanismi ibridi e tecnologie sincretiche.

Effetto complessivo dell’esposizione è una prospettiva a volo d’uccello sulle ultime tendenze sviluppatesi nell’arte contemporanea. L’obiettivo è favorito dalla splendida e monumentale location, una moderna e ristrutturata cattedrale della nostra società postindustriale e turbocapitalista, dove le sacche di radici culturali e tensioni sovraeconomiche si annidano quali virus pronti a infettare il sistema, pur operando nel rischio conclamato di un soggiorno parassitario all’interno del Leviatano stesso.

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Fra le opere più rilevanti presenti nell’esposizione: l’installazione interattiva “Aletide”, di Fabio Giampietro (in collaborazione con Ilaria
Vergani, Paolo di Giacomo e Alessandro Branca), lo spazio dedicato ai fumetti, con la giovane casa Edizioni BD, i “micromondi” di Johnny Pixel, le sculture robotiche di “Metaborg” e il progetto “Ende Neu”, curato da Paola Verde. Quest’ultimo colpisce particolarmente per l’armonica e insieme inquietante fusione di avanguardistici linguaggi digitali e dimensioni oniriche, strette nella sovrapposizione fra sogno urbanistico distopico ed emergenza di demoni dell’inconscio collettivo.

Infine, di estremo interesse è il progetto “Player as Artist”, curato da Debora Ferrari e Luca Traini. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’analisi critica ed estetica formulata dai curatori nell’articolato progetto di Neoludica (http://neoludica.blogspot.it/2012/04/il-pensiero-neoludico-su-luuk-magazine.html), secondo un disegno di autentica ermeneutica e valorizzazione artistica della dimensione ludica e visiva inscritta – anche etimologicamente – nel videogioco.

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In “Player as Artist” viene celebrato il trentennale della creazione di Tetris da parte di Alexej Pajitnov: tele di cm 30×30, opere di game artist e concept artist, creano una parete di materializzazione del digitale, delineando una considerazione architettonica del gioco. Ne è protagonista indiscussa la dinamica soggetto-oggetto sussistente fra il giocatore e il videogame, relazione transitoria e processuale nella cui esplicitazione si aprono spazi all’irruzione del nuovo. Lo spiegano chiaramente Ferrari e Traini: “Quello che ci proponiamo di fare da sei anni è dare una fisicità ai lavori digitali dei concept artist per valorizzarli e permettere anche al pubblico di non giocatori di godere quest’arte. Inoltre stimoliamo la società a comprendere la forza comunicativa e lavorativa dell’industria videoludica dove molti giovani possono trovare sbocchi di studio e professionali. Molte categorie artistiche interrotte nei secoli possono riprendere vita oggi in queste arti tecnologiche e molto vitali”.

Wonderwalls – International Art Exhibition
a cura di Caterina Seri
Dove: Milano, via G. Procaccini 4
Quando: dal 9 al 20 luglio
Orari: lun. – ven. ore 16-23; sab. – dom. ore 11 – 24
Ingresso gratuito
Programma completo:www.restateinfabbrica.it

Luca Siniscalco


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