Fotografia

World Press Photo 2017: il mondo visto dai fotografi in Corso Como 10

Valentina Garola
24 maggio 2017

Caretta Caretta Trapped – Francis Pérez (Courtesy Galleria Carla Sozzani Milano)

World Press Photo è il concorso di fotogiornalismo più grande e prestigioso al mondo: istituito dall’omonima fondazione con sede ad Amsterdam, ogni anno riunisce una giuria indipendente di esperti internazionali con l’obiettivo di premiare gli scatti più meritevoli nei diversi ambiti.

Per l’edizione del 2017 sono state scelte 8 categorie, ciascuna distinta in “scatti singoli” e “storie”: Attualità, Vita Quotidiana, Notizie Generali, Progetti a Lungo Termine, Natura, Ritratti, Sport e Spot News, destinate a 45 fotografi sui 5.034 partecipanti di 25 nazioni (Australia, Brasile, Canada, Cile, Cina, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, India, Iran, Italia, Pakistan, Filippine, Romania, Russia, Sudafrica, Spagna, Svezia, Siria, Nuova Zelanda, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti).

Il premio per il World Press Photo 2017 è andato a Burhan Ozbilici, dell’agenzia The Associated Press di Istanbul, grazie al suo celebre scatto An Assassination in Turkey, all’interno della categoria Spot News. Ozbilici si è infatti trovato in mezzo al fuoco incrociato quando Mevlut Mert Altintas, un poliziotto fuori servizio, ha sparato contro l’ambasciatore russo Andrei Karlov in visita in Turchia: il fotografo è riuscito a cogliere l’attimo esatto in cui è stato colpito a morte, prima che il terrorista urlasse “Allah Akbar” e poi “Non dimenticate Aleppo. Non dimenticate la Siria”, prima di morire nello scontro con le forze speciali turche.

  • What ISIS Left Behind – Magnus Wennman (Courtesy Galleria Carla Sozzani Milano)

  • Burhan Ozbilici, The Associated Press – Un assassinio in Turchia (Courtesy Galleria Carla Sozzani Milano)

  • Antonio Gibotta, Agenzia Controluce – Gli Infarinati (Courtesy Galleria Carla Sozzani Milano)

Come ogni anno, una volta selezionati i vincitori delle diverse categorie, il concorso diventa una mostra itinerante che tocca tutte le maggiori città nel mondo: fino all’11 Giugno sarà ospitata a Milano negli spazi della Galleria Carla Sozzani in Corso Como 10.

Ogni fotografia in mostra ha la capacità di colpire lo spettatore e farlo fermare a riflettere sulla realtà che lo circonda: dalla guerra in Siria che uccide ogni giorno migliaia di innocenti agli immigrati costretti a lasciare la loro terra natia per cercare un posto migliore in cui vivere, dai problemi ambientali come l’inquinamento dei mari che annienta tutto l’ecosistema marino ai momenti di vita quotidiana come la serie Gli Infarinati dell’italiano Antonio Gibotta, dedicata a una speciale festa folkloristica spagnola in cui si finge di combattere una guerra usando uova e farina come munizioni. Colpisce subito per la magia dei colori ma che allo stesso tempo è di una drammaticità intensa è la vincitrice della categoria Nature – Singles: Caretta Caretta Trapped di Francis Pérez, dove una tartaruga tenta di nuotare intrappolata da una rete che qualche pescatore ha abbandonato nelle acque di Tenerife. Un altro scatto di grande impatto è What ISIS Left Behind, vincitore della categoria People – Singles firmato da Magnus Wennman: in un campo profughi in Iraq, la piccola Maha viene confortata dalla madre, in attimo pieno di drammatica tenerezza.

Un appuntamento da non perdere che saprà certamente regalare emozioni tanto intense quanto contrastanti.

 

World Press Photo
Galleria Carla Sozzani, Corso Como 10, Milano
7 maggio-11 giugno 2017
Orari: tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30; mercoledì e giovedì, ore 10.30 – 21.00


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